Nella nostra società occidentale, gli animali domestici sono tenuti quasi esclusivamente per motivi di compagnia e affetto, data la loro capacità di fornire affetto e di essere fonte di sostegno sociale e psicologico. Forse per questo motivo, in questi tempi di fredde relazioni da social network, più della metà delle famiglie italiane ha un animale domestico.

Secondo il Canis Sapiens Lab che studia il comportamento animale e il rapporto uomo-animale (www.comportamentoanimale.it), sembra in aumento il numero di persone che vivono con uno o più animali, così come è in aumento la spesa per la salute e il benessere degli animali da compagnia.

La nostra capacità di formare legami affettivi anche molto intensi e duraturi con gli animali, soprattutto mammiferi, non è recente, ma ha radici molto lontane nella storia della nostra specie ed è una caratteristica tipica degli esseri umani. Diversi studi hanno evidenziato che noi umani, in particolare le donne, abbiamo la tendenza innata a prenderci cura di individui che presentano caratteristiche infantili, come ad esempio cani e gatti.

Un legame affettivo che fa bene a tutti: fa camminare i pigri, fa sorridere i depressi, fa comunicare gli asociali, fa ringiovanire gli anziani, responsabilizza i bambini. La relazione affettiva con un animale svolge un’azione diretta di sostegno e rinforzo psicologico sull’individuo; risponde a un insieme di bisogni emozionali e affettivi, migliorando lo stato di salute psicologica e di benessere psicofisico; rappresenta un’occasione di divertimento, socializzazione e rilassamento. Per quanto possa sembrare strano a coloro che non hanno mai avuto animali, l’animale di casa diventa a tutti gli effetti un membro della famiglia, la cui malattia e morte è fonte di grande sofferenza e stress.

A volte, però, si possono commettere degli errori, nel rapporto con il nostro amico a quattrozampe: quello più comune è di non conoscere abbastanza il loro comportamento e non rispettare il loro diritto ad essere animali “ a pieno titolo” e quindi di non preoccuparsi delle loro reali esigenze. Altre volte, invece, le sue capacità affettive vengono sottovalutate e non ci si rende conto che possono soffrire o trovarsi in situazioni di stress!

E’ inoltre importante avere un senso del limite e sapere che quando compriamo qualcosa per il cane, il gatto, o il criceto, spesso soddisfiamo principalmente i nostri bisogni e non i suoi…

C’è chi ama gli animali e gode del loro amore disinteressato, ma purtroppo c’è anche chi li maltratta: pensiamo anche ai numerosi abbandoni estivi. Abbandono, maltrattamenti e comportamenti violenti anche nei rapporti tra esseri umani, sono troppo spesso presenti nelle nostre cronache. Ci sono tanti fattori che possono influire sul manifestarsi di comportamenti violenti nei confronti degli animali, e alcuni studi suggeriscono l’esistenza di una relazione tra comportamenti violenti nei confronti delle persone e degli animali.

In Italia ci sono leggi che difendono gli animali, che sono esseri capaci di provare dolore, piacere e anche emozioni: bisogna quindi fare i conti con questa consapevolezza quando decidiamo di prenderne uno, o quando lo abbandoniamo o maltrattiamo!