Siamo a ferragosto e per molti italiani le vacanze giungono al termine. Si tratta di un periodo un po’infausto nel quale bisogna transitare dalla spensieratezza dei giorni di ferie al trambusto della vita quotidiana. Molte persone, soprattutto i più giovani, si trovano a dover fare i conti con la fine degli amori estivi che per un attimo hanno riempito la loro vita di gioia e passione.

La fine di una storia

Capita a tutti nella propria vita di dover affrontare la fine di una relazione e le emozioni negative a essa associate. Uno studio del 2006 ha rivelato che la conclusione di una relazione può comportare depressione, stress, senso di solitudine e perdita di sé. In reazione a questi stati emotivi, la maggior parte delle persone tende a voler restare da sola, ad ascoltare le canzoni dell’estate e a pensare con malinconia ai momenti passati insieme. Si tratta di comportamenti poco utili che possono alimentare le emozioni negative e intrappolare le persone nei ricordi di quei brevi, ma intensi, flirt.

A volte basta scrivere 

Secondo quando riportato dall’APA, la fine di una relazione può anche avere degli effetti positivi, soprattutto nei casi in cui il rapporto limitava la crescita personale dell’individuo. In particolar modo, secondo alcuni studi, scrivere aiuterebbe a superare nel breve periodo gli effetti legati alla rottura di una relazione, evitando così l’insorgere di patologie più gravi.

Cosa scrivere?

Tuttavia, ciò che si scrive sembra avere un ruolo determinante sul miglioramento degli affetti. I ricercatori si sono infatti accorti che scrivere per 15-30 minuti al giorno nei tre giorni successivi alla fine di una relazione sugli aspetti positivi legati alla rottura può portare a maggiore senso di fiducia, sollievo, soddisfazione, felicità e gratitudine. Lo studio ha analizzato tre diversi gruppi. Al primo gruppo era stato chiesto di scrivere quali fossero gli effetti positivi legati alla fine della relazione, al secondo gli aspetti negativi e al terzo di scrivere su tematiche non inerenti la relazione. Il gruppo che si è dedicato alla scrittura degli aspetti positivi legati alla fine del rapporto ha ottenuto un miglioramento dello stato emotivo sia nel caso in cui avesse lasciato il partner, sia in quello in cui fosse stato lasciato dal partner, mentre gli altri due gruppi ottenevano un miglioramento delle emozioni solo nel caso in cui fossero stati loro a lasciare il partner.

Conclusioni

Secondo questi studi, scrivere per 15-30 minuti al giorno, per 3 giorni dopo la fine della relazione, su quali siano stati i benefici derivanti dalla fine del rapporto può portare a un miglioramento dello stato emotivo e prevenire l’insorgenza di stati d’animo negativi che possono trasformarsi in disturbi clinici.

Fonte

Lewandowski, G. (2009). Promoting positive emotions following relationship dissolution through writing. The Journal of Positive Psychology, 4(1), 21-31.