Il dolore dipende dal contesto, quel che si guarda mentre si sente dolore influisce su di esso. Uno studio pubblicato su Psychological Science ha scoperto che i soggetti che guardavano il proprio corpo allo specchio sentivano meno dolore rispetto a chi guardava un qualunque oggetto mentre era sottoposto a stimoli termici dolorosi.

La soglia del dolore risultava essere più alta nei soggetti che guardavano il proprio corpo allo specchio, e chi fra loro si vedeva in uno specchio deformante che ingrandiva il corpo sentiva ancor meno dolore.

Secondo i ricercatori esiste un’interazione fra parti del cervello che elaborano gli stimoli visivi e la percezione del corpo, e questa scoperta potrà essere utilizzata per sviluppare nuove terapie psicologiche del dolore.

La percezione del dolore ha infatti una forte componente psicologica e l'investimento affettivo nei confronti del proprio corpo è fondamentale per ogni individuo: probabilmente la visione del proprio corpo è rassicurante e permette di contenere l'ansia che porterebbe a percepire in maniera più intensa la stimolazione dolorosa.