Il Progetto In-Group, ideato all’interno dell’Unità ospedaliera di dermatologia degli ospedali di Venezia e Mestre, si è posto come obiettivi: trattare chi soffre di psoriasi focalizzandosi non solo sulla sofferenza fisica, ma anche su tutte le sue ripercussioni emotive; favorire la condivisione delle esperienze tra chi soffre di questo disturbo e chi lo vive quotidianamente da familiare o amico di uno psoriasico; avvicinare medici e pazienti per una comunicazione più diretta della malattia.

Per il suo valore scientifico e la costruzione progettuale, il progetto quest’anno si è aggiudicato il riconoscimento “ Dermatologist from the Heart”, premio internazionale di La Roche- Posay ideato per sostenere la comunità dermatologica a mettere in pratica iniziative a beneficio dei pazienti.

Il novo percorso di cura si svilupperà coinvolgendo 40 persone che soffrono di psoriasi, i loro caregivers, ossia persone a loro vicine, cinque dermatologi, una psicologa psicoterapeuta, e un’infermiera specializzata. Sia i pazienti che i familiari prenderanno parte ad alcuni incontri di gruppo condotti da una psicologa psicoterapeuta allo scopo di migliorare il vissuto della malattia da parte sia della persona che ne soffre sia di chi se ne prende cura, partendo dalla consapevolezza che non si può curare la pelle senza tener conto della psiche.

La pelle è un canale sensibile di comunicazione tra il nostro ambiente interno e quello esterno; stress emotivi, ansia, traumi psicoemotivi, possono essere tra i fattori che facilitano l’indebolimento del sistema immunitario, comportando diverse patologie della pelle, o un loro peggioramento, ma anche contrastare la risposta alle terapie.

Per esperienza lavorativa diretta con persone affette da psoriasi e altre sofferenze alla pelle, posso dire che, il supporto psicologico e la psicoterapia sono ottimi alleati al trattamento medico.