L'istinto aggressivo e combattivo, studiato in particolar modo da Konrad Lorenz, serve alla protezione del territorio, alla conservazione della specie ed alla difesa della prole. La Psicoterapia della Gestalt ha imparato da questa lezione introducendo, soprattutto attraverso Perls, questi assunti di base dell'Etologia. La società, non solo la nostra ma anche quelle passate, invece stigmatizzano l'aggressività come patologica e fuorviante rispetto alla "normalità", rimuovendo l'istinto territoriale e di difesa, come se noi appartenessimo ad un altro pianeta; forse per presunto senso di superiorità definibile come antropocentrismo.

Questo crea problemi di vario genere, da un punto di vista psicologico, tra cui "proiettare" su un orso questo stereotipo di "comportamento idealizzato umano" diagnosticando che, essendoci aggressività, l'orso sia patologico e da "eliminare" ergo uccidere.
Sostengo che gli orsi sanno fare gli orsi, noi umani abbiamo invece "una idea" di ciò che in realtà siamo e non vogliamo vedere il loro insegnamento che sta dietro ad un sano comportamento aggressivo. Con il termine "sano comportamento aggressivo" intendo la capacità di risposta di fronte a situazioni ambientali in cui il territorio e la prole vengono minacciate da una "invasione" nei propri confini.

Questa forma di comportamento, particolarmente adattiva ed intelligente, reca in sé, nella relazione terapeutica, diversi vantaggi per il cliente che effettua un percorso di Psicoterapia della Gestalt: a) imparare a darsi dei limiti; b) imparare a non invadere il territorio altrui; c) imparare a difendersi attraverso una respons-abilità di azione che lo tutela dalla sopraffazione altrui.

Come dire, impariamo dagli orsi e dal loro comportamento "sanamente aggressivo" e diffidiamo da coloro che idealizzano l'essere umano per cui non vi è assoluto bisogno di aggredire (dal latino ad-gradior andare verso), per difendersi da un esterno minaccioso ed invadente: quest'ultima si chiama nevrosi la prima salute mentale.