Carattere è una parola che deriva dal greco e significa "scolpito dentro", definibile come una "maschera" che ci siamo dovuti costruire fin da piccoli per sopravvivere ad un ambiente esterno (genitoriale) percepito come carente e da cui si è alimenta una determinata "passione" (pathos: sofferenza). Claudio Naranjo in “Carattere e nevrosi” definisce il Carattere come: “Un'interferenza della passione con l'istinto, alimentata dall'influenza di una tendenza cognitiva deformante”.

L’Enneagramma, insegnamento antico che affonda le origini nella tradizione Sufi, collega il malessere dell’individuo al perdurare di questa precoce strategia adattiva che interferisce con la saggezza e l’autoregolazione dell’organismo. Ogni tipo di personalità, dunque, può considerarsi strutturata attorno a un nucleo emozionale (passione), un nucleo cognitivo (fissazione) ed un nucleo istintuale (istinto), dando origine alle 9 nevrosi caratteriali descritte nell’Enneagramma.

Il nucleo fondamentale del Carattere/Nevrosi avviene attraverso questo processo: a) passione = aspetto motivazionale basato su una carenza che interagisce con b) fissazione = tendenza cognitiva deformante, difetto cognitivo che alimenta la passione e viceversa. Secondo l’Enneagramma i 9 caratteri, definiti col nome di enneatipi, corrispondono a tre centri, o aree, diverse tra loro: azione; emozione e pensiero.

Lo studio dell'Enneagramma è studiato ed applicato, in particolar modo, nella Psicoterapia della Gestalt per, dal mio punto di vista, un motivo basilare: la Gestalt pone l'individuo non nella classica dicotomia io sano/tu malato. Questo comporta una differenza sostanziale, ovvero che il carattere/nevrosi diventa un processo normale per qualsiasi individuo in sviluppo (affettivo, cognitivo e comportamentale) attraverso cui proteggersi dall'ambiente esterno genitoriale. Partendo dal presupposto fondamentale che tutti noi, in modi differenti, rechiamo internamente una qualche forma di "carenza" affettiva da cui poi, come scritto precedentemente, si alimenta una determinata "passione": da qui nasce un determinato enneatipo caratteriale a cui si affianca, nel modello di Claudio Naranjo, una precisa numerazione.