La teoria dell’attaccamento nasce con un esplicito interesse verso i primi anni di vita dell’essere umano e, più in generale, dei mammiferi. Il più importante sostenitore e studioso di questa teoria è stato sicuramente John Bowlby, considerato uno dei tre o quattro più grandi psicoanalisti del ventesimo secolo. Egli sosteneva che “l’attaccamento è parte integrante del comportamento umano dalla culla alla tomba”. All’inizio della vita l’essere nutriti equivale all’essere amati, il bisogno biologico legato all’alimentazione è presente insieme a un altro bisogno, anch’esso fondamentale, quello di essere amati, nutriti d’amore, di essere desiderati, voluti, accettati per quello che si è.

Mary Ainsworth, anch’ella psicanalista e collaboratrice di John Bowlby, lavorando all’applicazione della teoria contribuisce nel dimostrare come lo sviluppo armonioso della personalità di un individuo dipenda principalmente da un adeguato attaccamento alla figura materna o un suo sostituto. Attraverso venti minuti di osservazione in cui si trovano in una stanza il bambino, la mamma ed un estraneo, si possono osservare i diversi comportamenti e le reazioni emotive del bambino in presenza della madre, al momento della separazione da questa ed in compagnia di un estraneo.

Da queste osservazioni nacque il famoso sistema di classificazione della Strange Situation della Ainsworth che prevedeva inizialmente tre stili di attaccamento: sicuro, insicuro ansioso ambivalente e insicuro evitante. Lo stile di attaccamento che un bambino svilupperà dalla nascita in poi dipende in grande misura dal modo in cui i genitori, o altre figure parentali, lo trattano. In base a tale interazione si strutturerà uno dei seguenti stili attaccamento che spingerà alla formazione caratteriale specifica dell'individuo:

- Stile Sicuro: in questa breve analisi non viene preso in considerazione per il semplice fatto che questo stile di attaccamento rappresenta uno stato esistenziale che parte dal presupposto che un bambino/a non abbia internamente sviluppato, o stia sviluppando, una qualche forma di carenza affettiva, attraverso cui il Carattere come compensazione a questo "vuoto" si struttura e si costruisce come difesa psicologica nei confronti dei genitori. 

- Stile Insicuro Evitante (Caratteri area Pensiero 5,6 e7 nell'Enneagramma): questo stile è caratterizzato dalla convinzione dell’individuo che, alla richiesta d’aiuto, non solo non incontrerà la disponibilità della figura di attaccamento, ma addirittura verrà rifiutato da questa. Così facendo, il bambino costruisce le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso, senza l’amore ed il sostegno degli altri, ricercando l’autosufficienza anche sul piano emotivo. Questo stile è il risultato di una figura che respinge costantemente il figlio ogni volta che le si avvicina per la ricerca di conforto o protezione. I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: insicurezza nell’esplorazione del mondo, convinzione di non essere amato, percezione del distacco come “prevedibile”, tendenza all’evitamento della relazione per convinzione del rifiuto, apparente esclusiva fiducia in se stessi e nessuna richiesta di aiuto, altro negativo e inaffidabile. 

- Stile Insicuro Ansioso Ambivalente (Caratteri area Emotiva 2,3 e 4 nell'Enneagramma): non vi è nell’individuo la certezza che la figura di attaccamento sia disponibile a rispondere ad una richiesta d’aiuto. Per questo motivo l’esplorazione del mondo è incerta, esitante, connotata da ansia ed il bambino è incline all’angoscia da separazione. Questo stile è promosso da una figura che è disponibile in alcune occasioni ma non in altre e da frequenti separazioni, se non addirittura da minacce di abbandono, usate come mezzo coercitivo. I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: insicurezza nell’esplorazione del mondo, convinzione di non essere amabile, incapacità di sopportare distacchi prolungati, ansia di abbandono, sfiducia nelle proprie capacità ed eccessiva fiducia nelle capacità degli altri. 

- Stile Disorganizzato di Main e Salomon - descritto successivamente alla Strange Situation (Caratteri area Azione 8,9 e 1 nell'Enneagramma): sono considerati disorientati/disorganizzati i bambini che, ad esempio, appaiono apprensivi, piangono e si buttano sul pavimento o portano le mani alla bocca con le spalle curve in risposta al ritorno dei genitori dopo una breve separazione. Altri bambini disorganizzati, invece, manifestano comportamenti conflittuali, come girare in tondo mentre simultaneamente si avvicinano ai genitori. Altri ancora appaiono disorientati, congelati in tutti i movimenti. Sono anche da considerarsi casi di attaccamento disorganizzato quelli in cui i bambini si muovono verso la figura di attaccamento con la testa girata in altra direzione, in modo da evitarne lo sguardo. Appaiono disinteressati alle figure genitoriali.