La funzione sessuale maschile comprende quattro fasi: il desiderio, a cui segue l’eccitazione con erezione, l’eiaculazione con orgasmo e la risoluzione del processo erettile. Il desiderio o libido è il primo stadio della risposta sessuale, ed è legato all’attrazione sessuale. Il livello della libido, fisiologicamente, è correlato a quello degli ormoni androgeni (testosterone) circolanti nel sangue, e solitamente quest’ultimo si mantiene entro valori adeguati a sostenere la libido, fino alla senilità.

Un basso livello di desiderio sessuale può essere presente fin dalle prime esperienze (calo primario della libido) oppure può comparire dopo un periodo di normalità (calo secondario della libido).

Le cause della riduzione della libido sono molteplici: fattori psicosessuali evolutivi, motivazionali e relazionali nella coppia, la depressione, l’ansia da prestazione, l’utilizzo di psicofarmaci, cause organiche ect…

Lo stress cronico in ambito sia lavorativo che familiare è una delle cause principali per cui sempre più uomini, anche giovani, si rivolgono al medico andrologo, e/o allo psicologo esperto in Sessuologia, lamentando scarso appetito sessuale.

Esistono anche cause endocrinologiche: l’ipertiroidismo è associato ad un calo della libido nel 70-80% dei casi, ma anche i pazienti con ipotiroidismo lamentano perdita del desiderio e dell’erezione.

Anche un eccesso di prolattina (iperprolattinemia) nel sangue provoca frequentemente calo del desiderio e perdita dell’erezione. Inoltre, molti farmaci usati per varie patologie, possono interferire negativamente sul desiderio sessuale, ma il paziente non deve sospendere un farmaco o ridurre il dosaggio, senza parlarne con il medico che ha prescritto la cura!

E’ importante rivolgersi allo specialista Andrologo, che dovrà valutare se si tratti di una patologia organica (ormonale, vascolare, neurologica), oppure se è presente un disturbo psicogeno. In molti casi, la disfunzione erettile è associata anche in caso di cause organiche, a fattori psicologici che amplificano e mantengono il deficit sessuale stesso.

In primo luogo, è necessaria una visita degli organi genitali esterni ed interni (prostata) e, successivamente, lo specialista potrà consigliare esami ematologici (prolattina, testosterone, glicemia, colesterolo ect). Se la causa organica viene esclusa, è necessario rivolgersi ad uno Psicologo - Esperto in Sessuologia Clinica, per valutare un percorso terapeutico, nel quale approfondire le dinamiche presenti nella coppia, lavorando sulla gestione e la riduzione dell’ansia da prestazione.

La terapia mansionale integrata è focalizzata sui pensieri e le emozioni del paziente, attraverso tecniche ed esercizi pratici da fare a casa, in una prima fase da solo e successivamente con la partner. L’obiettivo è quello di imparare a concentrarsi sulle proprie sensazioni e sul piacere, utilizzando l’immaginario erotico per alzare il livello di eccitazione, uscendo così dal circolo vizioso dell’ansia da prestazione, che conduce spesso alla perdita d’erezione. La collaborazione di una partner non giudicante è fondamentale, per tutta la durata della terapia.