Che il nuovo anno abbia vita! Solitamente, nei giorni che legano il Natale all’Epifania, la nostra mente è tempestata di pensieri positivi, di desideri, di buoni propositi per l’anno che verrà. Piccoli o grandi idee che rendono la nostra immaginazione quanto mai creativa e spumeggiante.

 

Magari ci prospettiamo un anno in cui i nostri più grandi sogni si possano realizzare, e la nostra vita fare un enorme balzo in avanti, per poi constatare amaramente che gli stessi desideri li ritroviamo al brindisi augurale del capodanno successivo.

La Befana non è solo quella brutta, ma simpatica, vecchietta che tutte le feste si porta via, ma coincide, appunto, con l’inizio di un nuovo anno. E La fine delle festività, per molti, rappresenta il classico “ritorno alla solita vita”.

E’ così per chi, a Gennaio, ritrova il suo ambiente di lavoro, i colleghi più o meno simpatici, i progetti lasciati a metà, le scadenze e gli obiettivi sempre più impellenti. 

E’ così per la casalinga, che riprende la sua scaletta di impegni di casa, la sua agenda quotidiana fatta di oculatezza e tanto impegno “di gomito”.

E’ così, purtroppo, per chi un lavoro non ce l’ha o l’ha perso, trovandosi a combattere non solo con le scarse opportunità occupazionali, ma con uno stato d’animo misto tra rassegnazione e sfiducia.  

Perché, dunque, non approfittare del nuovo anno per proiettarsi in maniera positiva verso un inizio più energico e ottimista, portatore di cambiamenti e di rinnovata serenità? Chi di noi, la notte del 31 Dicembre, non ha espresso almeno un piccolo desiderio per il nuovo anno? Perché, allora, non fare in modo che ogni nostro buon proposito non rimanga solo nei pensieri, ma possa almeno provare a tramutarsi in qualcosa di tangibile?

Cerchiamo, allora, di capire quali possano essere alcune strategie efficaci per affrontare il nuovo anno con l’energia e la volontà giusta perché tali desideri possano davvero diventare realtà. Ci orientiamo su 5 PASSI, ognuno dei quali dovrebbe essere eseguito con particolare impegno ed attenzione, facendo in modo che ogni STEP ci “appartenga” davvero e ci renda consapevoli anche delle piccole “conquiste”.

 

PRIMO PASSO

Definire TRE obiettivi da raggiungere nel nuovo anno che riguardino rispettivamente il rapporto di coppia, la relazione con gli altri (amici e familiari) e la sfera lavorativa. Non si tratta di individuare e di operare grandi cambiamenti, bastano anche piccoli “aggiustamenti” che possano rendere semplicemente più armonioso ognuno dei tre contesti. Nel rapporto a due, ad esempio, un buon proposito può essere quello di decidere di dedicare qualche frangente di tempo in più al giorno o alla settimana ad ascoltare il nostro partner, nei rapporti sociali o familiari tentare di esprimere meglio le nostre emozioni, nel lavoro preservare alcuni momenti, anche solo 10 minuti, in cui “riprendiamo” le nostre energie e riflettiamo su ‘come stiamo’, cioè sui nostri stati d’animo.

 

SECONDO PASSO

Eliminare uno tra i nostri comportamenti che non ci piacciono. Sarebbe inutile dire “Da domani cambia tutto, sarò una persona diversa”. E’ più realistico procedere per gradi e, magari proprio per il nuovo anno, provare ad allontanare un nostro modo di fare che assolutamente non ci rende orgogliosi. Può trattarsi di un’azione, di un atteggiamento, di una regola sbagliata che ostinatamente ci imponiamo di seguire. Ad esempio, smetterla di andare a fare la spesa nel supermercato vicino, ma caro e dove i commessi sono davvero inospitali, piuttosto che camminare un po’ di più e risparmiare sentendosi più accolti. Oppure smetterla, la Domenica, di andare sempre a pranzo dalla suocera, proponendo alternative diverse, magari originali.

 

TERZO PASSO

Fare pulizia. Non di casa (a meno che non serva!), ma di rapporti inconsistenti e non adeguati al nostro modo di interpretare la vita. In un era di social network e di messaggistica virtuale, abbiamo profili, legami, amicizie con mezzo mondo. Di quel “mezzo mondo” spesso ce ne interessa si e no un terzo. Perché, dunque, non eliminare almeno quella parte di amicizie che proprio non ci piace e verso la quale, ogni volta che la incrociamo, proviamo disgusto e antipatia? Sappiamo bene che la nostra intimità è preziosa e ciò che diamo agli altri non dovrebbe essere “sparso” senza distinzioni. Quindi un buon proposito potrebbe essere quello di provare a tagliare quei “rami secchi” che non offrono alcun valore aggiunto in termini di “amicizia”.

 

QUARTO PASSO

Scegliersi un passatempo. E, se lo si ha già, imporsi di praticarlo regolarmente. Magari per anni ci siamo detti “Mi piacerebbe tanto interessarmi di cucina..” o “Vorrei tanto provare Pilates..”. Bene questa è la volta giusta. In ogni interesse c’è sempre un grado diverso di coinvolgimento, possiamo anche scegliere il livello minimo (“Me ne interesso due ore al mese..”), ma è importante che ci sia e che sia in grado di tenere viva la nostra passione per quel particolare argomento. Un passatempo aiuta a rendere più ricca la nostra vita, a ricaricare le nostre energie, a condividere il nostro interesse con altre persone.

 

QUINTO PASSO

Imparare ad osservarci ed a cambiare ‘in corsa’. Questo STEP consiste nel dedicare regolarmente un momento all’osservazione di noi stessi, dei nostri comportamenti e, soprattutto, delle nostre emozioni. Tentiamo di capire COME ci sentiamo rispetto ai nostri obiettivi, COSA proviamo mentre realizziamo i passi precedenti. “Sono giusti per me?”, “Mi fanno stare bene?”. Niente è definitivo e ogni cosa può essere oggetto di cambiamento, ma è necessario sapersi “monitorare” ed essere pronti a variare ciò che non si addice a noi.

 

Buon anno!

 

(immagine da freedigitalphotos)