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Quando la miglior difesa è l'attacco

Ammiriamo sempre chi, nonostante gli ostacoli, riesce ad andare avanti nella vita, ma ciò che spesso ci sfugge è che potremmo essere proprio noi quelle persone che nonostante le difficoltà, riescono a ottenere quello che desiderano.

Di fronte a un problema, ogni persona reagisce in modo diverso, poiché ogni ostacolo assume un determinato significato per chi lo deve affrontare.

Di fronte a ciò che ci mette in crisi, sapremo andare avanti più facilmente quanto più saremo flessibili e quindi, in grado di creare nuovi modi di pensare e di cercare strategie per risolvere il problema.

Diventare consapevoli della rigidità dei nostri pensieri è essenziale per non restare bloccati negli stessi comportamenti, che fino a quel momento non sembrano aver aiutato a dissipare la nostra crisi e che anzi, provocano solo sofferenza, incertezza, rabbia, profonda infelicità, fino a veri e propri disagi psicologici.

Bisogna chiedersi allora:

  • Che significato ha questa crisi per me?

  • Quali vantaggi ho nel reagire in questo modo?

  • Che cosa accadrebbe se mi comportassi diversamente e che cosa potrei cambiare?

La crisi diventa un pretesto sul quale abbandonare tutta la nostra responsabilità, mentre rimaniamo fermi e scegliamo la routine, che, anche se spiacevole, ci è familiare e nutre la speranza illusoria che le cose torneranno magicamente com'erano una volta, quando eravamo felici.

Altro aspetto che non teniamo in considerazione è che solo grazie alla crisi è possibile migliorare, cambiare, scegliere e in definitiva, andare avanti.

Essa è, di fatto, il risultato di qualcosa che non poteva più funzionare e per cui viene richiesto un cambiamento.

Quello che è importante quando si vive una crisi, che sia esistenziale, economica, legata a un evento circoscritto, è saper vedere anche le opportunità che essa porta con sé.

Oggi, non si parla d’altro che della crisi economica che c'è nel nostro paese, che nonostante sia oggettivamente presente, è aggravata dal modo in cui la viviamo:

Con rassegnazione e conformismo.

Forse allora potremmo cercare di vedere questa crisi come un evento con un potenziale, che saremo noi a dover riconoscere e costruire partendo da alcuni spunti di riflessione:

  • Sognare ogni giorno e scoprire che cosa si potrebbe fare per realizzare i vostri desideri,  vi metterà in moto per realizzarli.

  • Non bisogna fermarsi di fronte a quello che non si può fare ma è necessario trovare nuovi modi per farlo.

  • Investire sul vostro futuro è un rischio che può ripagare, mentre scegliere di non farlo non potrà mai avere alcun vantaggio.

  • Concentrare tutte le vostre energie per soddisfare un piccolo desiderio oggi, non vi farà sentire bene anche domani; seguire un progetto a lungo termine, non vi soddisferà subito ma vi porterà frutti da raccogliere potenzialmente per tutta la vita.

  • Non esistono scorciatoie e soluzioni magiche; la fortuna non dà sicurezze, la vostra dedizione invece sì. Il tempo perso in cerca di "vie facili", poteva essere tempo speso per costruire le vostre ambizioni.

  • Bisogna costruire la vita con la consapevolezza che è la cosa più preziosa che avete e che come tale, richiede tutto il vostro impegno.

  • Non bisogna mai arrendersi; i risultati arriveranno quando meno ve lo aspettate.

  • E' necessario liberarsi dal modo di vedere della collettività; tenetelo in considerazione ma non fatevi guidare da esso. 

Usate, quindi, la crisi a vostro favore, non vi scoraggiate e ritrovate tutta la creatività che è in voi per cambiare tutto ciò che va cambiato.

E voi cosa ne pensate? Avete trovato qualche spunto a voi utile o ne avete altri da suggerire?

 

Scritto da Barbara Persichetti Auteri - Psicologa di Roma

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