Mindfulness: praticare l’arte della consapevolezza per vivere appieno la vita

Quando parliamo di mindfulness ci riferiamo ad uno stato di piena consapevolezza del momento presente. Si tratta di una forma di apertura alla vita, alle emozioni e sensazioni, come si presentano qui e ora.

Il nostro cervello tramite i pensieri spesso ci allontana dalla realtà, e ci porta in altre dimensioni (il passato, il futuro) con il risultato che viviamo in modo distaccato la nostra vita. E per la maggior parte del tempo funzioniamo in modo automatico, senza avere davvero la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo.

La mindfulness può essere definita da cinque aspetti fondamentali:

Non reattività (percepire sentimenti ed emozioni senza dovervi reagire)

Autosservazione (rimanere in contatto con le proprie sensazioni ed emozioni anche quando sono dolorose)

Concentrazione (prestare attenzione a ciòche si fa)

Descrizione (descrivere a parole le proprie convinzioni, opinioni  e aspettative)

Atteggiamento non giudicante (non criticarsi perché si provano emozioni inappropriate)

Altre qualità di un atteggiamento mindful sono: curiosità, apertura, accettazione e amore.

La mindfulness è una consapevolezza rilassata delle proprie sensazioni corporee, psicologiche e spirituali, che emerge quando dirigiamo intenzionalmente la nostra attenzione all’esperienza presente, momento per momento. Consente di divenire pienamente consapevoli di ciò che stiamo vivendo, e liberarci degli automatismi che invece ci portano a vivere ogni giorno in modo meccanico.

Ci aiuta a sintonizzarci con il nostro mondo interiore e anche con le persone che ci circondano.

Senza consapevolezza possiamo soffrire, in quanto la sofferenza non è altro che una discrepanza tra le esperienze reali che ci troviamo a vivere nella nostra quotidianità, e ciò che secondo noi e le nostre idee preconcette dovrebbe essere.

La mindfulness ci aiuta a guardare cosa avviene dentro di noi con distacco, senza identificarci con le emozioni e con i pensieri involontari che sono in noi ma non sono noi. Praticare la mindfulness consente di osservare le proprie reazioni come se stessimo guardando un fiume dalla sponda, senza farci trascinare dalla corrente.

Naturalmente è indubbio che la sofferenza esiste, esistono il dolore, la malattia, la morte…aspetti imprescindibili delle nostra vita. Ma ciò che possiamo evitare è la sofferenza dovuta ad emozioni e pensieri automatici, che ci allontanano dall’esperienza diretta e che non ci consentono di affrontarla adeguatamente.

Spesso non ce ne rendiamo conto ma anche nello svolgimento delle attività quotidiane, non siamo completamente presenti, non siamo del tutto immersi in quello che facciamo.

Più spesso di quanto pensiamo svolgiamo una determinata azione e nello stesso momento ci lasciamo andare ai nostri pensieri, in un certo senso “mettiamo il pilota automatico”.

Per liberarci da tali automatismi e abbandonare il “pilota automatico” dobbiamo iniziare a praticare la consapevolezza, tramite esercizi che consentono di dirigere intenzionalmente l’attenzione sul respiro o altri aspetti della corporeità.

Concentrarsi sul corpo consente di:

- Essere maggiormente presenti alla nostra realtà

- Avere un atteggiamento più distaccato rispetto alla nostra identità, frutto di modelli ed esperienze automatiche, che finiscono con influenzare il nostro modo di affrontare la vita e i nostri comportamenti

La mindfulness è entrata anche nel mondo della psicoterapia, e viene utilizzata insieme a molte altre tecniche per promuovere il benessere, l’armonia e l’integrazione tra i vari aspetti della nostra mente e tra noi stessi e gli altri.

Ricordiamo sempre che la consapevolezza non è una meta ma una condizione da vivere, e più viene praticata più diverrà naturale farlo e i benefici non tarderanno ad arrivare.

Nel Centro Nastasi, la psicologa psicoterapeuta Dott.ssa Nastasi utilizza molte teniche tra cui anche la mindfulness. 

 

Data pubblicazione: 21 febbraio 2015

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