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Quando smettiamo di ascoltarci

A volte non ce ne rendiamo conto, ma si è molto lontani dal capire chi siamo realmente. Ci viene insegnato come vivere dai genitori, dai parenti, dalle maestre, dalla società, e diamo per scontato quanto questo, rischi di nascondere la nostra vera identità.

Allora, ci troviamo a seguire strade che ci hanno imposto e a fare scelte di vita, che forse non appartengono a noi ma ad altri.

Ci ritroviamo ad arrenderci, quando dovremmo insistere e persistiamo, quando sarebbe meglio lasciar perdere.

Quando non ci viene insegnata l’importanza di riconoscere e valorizzare le parti di sé, si rischia di passare la vita a cercare di essere come gli altri ci definiscono, o peggio, a dimostrare di non esserlo.

In questo modo, non facciamo che soffermarci sulle nostre mancanze, che tali non sono, e ci dimentichiamo la cosa più importante: 

Chi sono io?

Saranno capitati a tutti quei momenti di disagio, in cui sembra che nulla abbia un senso.

E allora vi dite:

 

          “Non dovrei essere qui..”               “ Perché ancora sono in questa relazione?”

 

                                “Non mi piace questo lavoro!”

 

Questi pensieri vi fanno paura perché, se seguiti, rischiano di sconvolgere il vostro equilibrio e la vostra vita così come la conoscete.

Sappiate che queste, sono le intuizioni da seguire, perché indicano come trovare la propria strada e portano cambiamento.

Per continuare a conoscervi ogni giorno, non dovete mai smettere di porvi domande.

  • Cosa vi fa sentire vivi? In questo si celano i vostri interessi, le cose che vi soddisfano e sulle quali potreste progettare a lungo termine delle attività, anche redditizie, perché no?

  • Ci sono cose che vi riescono facilmente? Probabilmente non avete notato che siete bravi in qualcosa che non è da tutti. Anche qui, ingegnatevi. Nonostante possano mancare punti di riferimento con cui confrontarsi, grazie a internet, potete scoprire come muovervi in qualsiasi ambito.

  • Prendete carta e penna. Se non ci fossero limiti, di soldi, di tempo o dati dalla paura, quali sono le 30 cose che fareste e le 30 cose che vorreste? Ecco, ora avete una lista di alcune delle cose che vi state negando.

  • Fermatevi. Continuate a riempire il tempo con obiettivi a breve termine, per evitare di pensare. Passate invece del tempo con voi stessi e datevi la possibilità di porvi delle domande e soprattutto, di darvi delle reali risposte, sulle quali costruire progetti di vita a lungo termine.

  • Non smettete mai di essere curiosi. Di voi, degli altri, del diverso. Senza curiosità, non c’è vita.

  • Immaginatevi anziani. Che cosa potreste rimpiangere? Pensateci seriamente e guardate indietro alla vostra vita. Per cosa provate amarezza? Per cosa vi dite “se solo potessi tornare indietro io…”? E ora, tornate indietro e iniziate a cambiare la vita dei vostri futuri voi.

Ricordatevi che siete unici, non esiste qualcuno come voi e mai esisterà. Allora, perché non darvi la possibilità di essere chi dovreste essere?

E voi, che cosa ne pensate? Chi è che state tenendo imprigionato dentro la vostra mente?

 

Scritto da Barbara Persichetti Auteri - Psicologa di Roma

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