Prendersi cura prima di sé e poi degli altri

 

A qualcuno è sicuramente capitato di non saper dire di no in alcune occasioni e di aver imparato di conseguenza che, se non possiamo o vogliamo fare qualcosa, dobbiamo semplicemente dirlo.

A volte però, non diventa più facile, anzi, sembra sempre più impossibile dire di no, anche quando ci si carica di troppi impegni.

E allora, sembra che dire di no, potrebbe essere sbagliato, un torto nei confronti di chi ci chiede qualcosa e rimane deluso, rovinando i rapporti.

Da una parte, rendersi utile è gratificante ma dall’altra, si diventa sempre più stanchi, stufi e senza più essere in grado di gestire il tempo come lo si desidera.

Crediamo che l’altro saprà quando non chiedere ma se non abbiamo mai detto di no, non mettiamo in condizione gli altri di capire e qualcuno certamente se ne approfitterà.

Saper dire “no”, è uno dei punti cardinali del saper essere assertivi e necessita una certa dose di autostima.

Infatti, quando si è in grado di dire questa parola magica, si acquista rispetto e si dimostra la capacità di saper mettere un confine tra sé e il mondo esterno.

E’ solo in presenza dell’autenticità di ciascuno che si possono stringere relazioni significative, in cui vi è stima e rispetto reciproco.

Voler essere utile agli altri è certamente una bella qualità, ma mettersi in secondo piano per far questo, dimostra una mancanza di amor proprio che è invece fondamentale per rendersi utile come lo si desidera.

E’ necessario un sano egoismo che ci permette di vivere con gli altri, sapendo dar voce ai propri bisogni, senza vergogna, paura o sensi di colpa.

Imparare a dire di no, può essere un buon modo per iniziare a lavorare sulla vostra autostima e assertività. Ecco quindi alcuni spunti:

  • Iniziate a dire di no sulle piccole cose. Sarà un allenamento per le richieste che vi creano più difficoltà. Potrete vedere come reagisce l’altra persona e costatare che non succederà nulla di male. Se qualcuno vi facesse sentire in colpa, chiedetevi se questa persona non si stia approfittando di voi.

  • Dite di no con fermezza e senza cercare di inventare scuse. Più direte e più vi metterete in difficoltà. Anche dei semplici “mi dispiace, non posso” o “no, grazie”, andranno più che bene. Se la domanda successiva è “perché?”, non è necessario andare nel panico. La cosa più semplice che vi viene in mente, è la risposta giusta e se ne avete bisogno, preparatevi prima delle frasi adatte.

  • Iniziate a fare solo ciò che desiderate fare. Se rispetterete questa regola, i “no” verranno spontanei.

  • Rimandate la risposta. Se non riuscite a dire “no”, almeno non dite di si! Potreste rispondere “non lo so, devo pensarci” e prendendo tempo per riflettere, potrete decidere a mente lucida cosa VOLETE fare e dire di no, sarà più semplice.

  • Iniziate dicendo “No” e poi suggerite soluzioni alternative. Così, potrete accompagnare il rifiuto con un suggerimento per l’altro. Vi mostrerete comunque disponibili, seppur impossibilitati nel fare ciò che viene chiesto.

E voi? Avete sperimentato sulla vostra pelle l’importanza del saper dire di no? Avete altri suggerimenti a riguardo?

 

Scritto da Barbara Persichetti Auteri - Psicologa di Roma

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