Chiamati anche crisi di ansia, gli attacchi di panico sono episodi caratterizzati dalla comparsa improvvisa di paura ed ansia, accompagnate da sintomi fisici quali palpitazioni, tremore, sudorazione, brividi o vampate di calore, dolore al petto, nausea e vertigini.

In Italia, circa 10 milioni di persone hanno sperimentato almeno una volta questa sensazione, mentre sono oltre 2 milioni le persone vittime di attacchi di panico.

Se un tempo gli attacchi di panico venivano considerati come manifestazioni di nervosismo o stress, oggi rappresentano una vera e propria condizione medica che influenza negativamente la qualità della vita di chi ne soffre e necessita di un adeguato trattamento per la prevenzione e il controllo.

Non sono ancora chiare le cause degli attacchi di panico ma esistono determinati fattori come la genetica, lo stress o determinate esperienze infantili e adolescenziali.

Ad ogni modo, qualunque sia il fattore scatenante, gli attacchi di panico hanno tutti in comune il circolo vizioso del panico che genera altro panico: la terribile sensazione vissuta con l'attacco, genera la paura, detta ansia anticipatoria, di una nuova crisi portando il soggetto a chiudersi difronte a tutte quelle situazioni potenzialmente ansiogene.

Quando si manifestano gli attacchi di Panico?

Gli attacchi di panico sono imprevedibili e possono manifestarsi in diverse situazioni come durante un esame, mentre ci si trova alla guida, in aereo o, più in generale, in occasioni che possono essere fonte di stress.

Tentare di controllare l'attacco di panico, di resistere alla terribile sensazione, in realtà potrebbe avere come effetto solo quello di alimentarlo. Per fronteggiare il senso di soffocamento che spesso accompagna l'attacco, è molto utile contare lentamente da 0 a 50 e poi da 50 a 0, cercando di respirare in modo lento.

Generalmente gli attacchi di panico, che iniziano senza preavviso, raggiungono il loro picco in 10 minuti e durano venti minuti, mezz'ora, ma in alcuni casi anche ore se non addirittura un giorno intero.

Il peggior aspetto dell'attacco di panico è l'intensa paura di averne un altro. Come racconta lo scrittore Christian Frascella "Peggio degli attacchi di panico c'è la paura che ritornino. E' quell'attesa il vero inferno".

I ripetuti attacchi di panico possono portare ad una condizione nota come "disturbo di panico" che interferisce notevolmente con la vita di chi ne è affetto. Se non trattati, attacchi di panico e disturbi di panico, possono portare allo sviluppo di fobie specifiche come l'agorafobia, all'uso di sostanze stupefacenti, alla tendenza ad evitare situazioni sociali fino alla depressione.

Guarire dagli attacchi di Panico

Per guarire dagli attacchi di panico è necessario seguire un percorso psicoterapeutico in grado di aiutare il paziente a comprendere e rompere il circolo vizioso della paura, per liberarsi definitivamente dei pensieri negativi propri dell'attacco.

Grazie alla psicoterapia e all’aiuto di uno specialista si metterà in luce la paura reale che alimenta l'attacco di panico e si svilupperanno strategie volte ad elaborare l'ansia, così da poter affrontare tutte le situazioni che prima venivano evitate.