Bicipiti scolpiti faticosamente in palestra. La tanto desiderata tartaruga e l'addominale obliquo da far intravedere dal pantalone, strategicamente, a vita bassa. Pelle lucida e senza un pelo, ovviamente abbronzata tutto l'anno. Profumi, addirittura trucchi ed anche accessori moda.
Stiamo assistendo alla versione aggiornata e corretta dell' "uomo che non deve chiedere mai": il metro-sexual.

Il neologismo metrosexual è stato coniato nel 1994 dal giornalista inglese Mark Simpson: termine che traduce perfettamente una nuova generazione di uomini, eterosessuali, che vivono nelle grandi città - metro - e che vivono all'insegna dell'apparire.

Sono uomini che oscillano tra il narcisismo ed il salutismo estremo, perdendo di vista - a mio avviso - la relazione profonda ed intima con il pianeta donna.
Questa nuova modalità di apparire, amplificata da questa forma di narcisismo maschile dilaga da continente a continente e regolamenta le nuove relazioni, ma, a quanto pare, non soddisfa più le esigenze femminili, così il fascino del palestrato lascia lentamente il posto al fascino della mente.

Oggi, l'intellettuale batte il palestrato uno a zero.

 

Vediamo cos'è cambiato

Cambiano i tempi e cambia anche l'immaginario erotico collettivo.

I muscoli e l'abbronzatura sembrano essere desueti e la seduzione cambia veste, passando dalla genitalità all'incontro tra due menti.

Anticamente la donna era attratta e sedotta da un uomo rude - poco attento alle sue esigenze emozionali e, talvolta, scarsamente sensibile - una sorta di uomo con la "clava"; l'intelligenza, in questo gioco di seduzione, sembrava essere la grande assente.

L'“uomo che non deve chiedere mai”, icona sexy dalla pubblicità di un profumo, era un uomo rude, autoritario, scarsamente attento alla gentilezza ed ovviamente alle strategie "intellettive" di seduzione.

In un secondo momento storico siamo passati ad un uomo esteta, che imita la donna in tutto e per tutto.

Modelli estetici sdoganati dai media che, lentamente ma costantemente, ci hanno proposto uomini truccati, depilati e palestrati, anche se poco pensanti e virili.

Oggi sono cambiati gli usi e costumi sessuali ed anche le dinamiche tra i sessi, modificando così anche i parametri dell'attrazione e della seduzione.

 

Approda in Italia il sapio-sexual.
La sessualità cambia veste: da ginnica diventa ironica, da performante diventa cerebrale e da una dimensione quantitativa trasloca ad una dimensione qualitativa dell'intimità.

Fare l'amore con la mente dell'altro diventa la nuova tendenza del momento.

E’ una forma di sessualità che va oltre il coito e che parte da lontano, che fa il giro largo e che implica il coinvolgimento mentale, emozionale e soprattutto cognitivo di entrambi i partners.

Queste nuove relazioni amorose, vanno ben oltre la mera fisicità: includono una mente incisiva e curiosa, perspicace, irriverente e decisionista; uomini e donne che sappiano sedurre con “altro” dalla semplice corporeità.

Relazioni empatiche ed umoristiche, che arricchiscono chi ha la fortuna di sperimentarle, relazioni dove parlare del senso della vita o di filosofia, faccia parte dei preliminari amorosi.

Il Sapiosexual potrebbe essere definito, come un "incontro di intelligenze”, come una relazione basata sull’attrazione mentale e cognitiva e come se l’intelligenza fosse la caratteristica più sessualmente attraente dell’altro/a.

L’appagamento dei sensi mediante l’intelletto, è sicuramente un’importante novità di questo momento storico che fino ad adesso è stato caratterizzato da tanto apparire, da un’assenza di seduzione - anzi da un’importante anti-seduzione - e dalla fisicità ad oltranza, tra media e nuovi modelli di femminilità e mascolinità, spesso fusi e confusi tra loro.

Uno dei traguardi - forse difficile, ma auspicabile - è sicuramente la seduzione tramite l'esaltazione delle differenze di genere, mantenendo l'uguaglianza nella diversità.

 

Per approfondimenti suggerisco le seguenti letture: