Cellulari e social network, sogno e incubo. Sogno per i ragazzi che le vivono come indispensabili alle relazioni sociali. Incubo per i genitori che non sempre riescono a star dietro ad una realtà fatta di parole, immagini, siti web e di collegamenti on line.

Secondo una recente indagine, il 54% dei ragazzi compresi tra i 10-11 anni usa un cellulare; tale percentuale cresce al 79% verso i 12-13 anni e arriva al 95% dopo i 14 anni.

Perché tutto questo potere degli strumenti multimediali?

Dagli 11 anni in poi nasce nei ragazzi il desiderio di entrare in rapporto con compagnie più ampie, sperimentano fortemente l’influenza del gruppo dei pari, dei coetanei, che si fa sentire oltre che nell’abbigliamento, nel linguaggio anche nelle modalità di incontrarsi.

L’adolescente usa i social network come strumento per “uscire“ dalla famiglia e vivere le nuove relazioni sociali.

Le piattaforme digitali assolvono alcune funzioni che permettono al ragazzo di crescere, ad esempio la funzione informativa. Dagli 11-12 anni si assiste ad un forte sviluppo del pensiero critico, della capacità di fare confronti approfondendo interessi e passioni tramite la ricerca di informazioni su internet e libri. Questo aiuta a formulare un pensiero proprio, personale, originale.

Altra funzione esplicata dai social network è quella ludica, partecipativa, rispondono al bisogno di appartenenza (“ci sentiamo su whatsapp” o “sto in un gruppo su Facebook”)

Durante l’adolescenza si mettono in discussione tutti i rapporti (pensiamo ai forti litigi in famiglia, ai conflitti con i professori, alla critica alle autorità tradizionali…), ma allo stesso tempo si cerca un gruppo in cui identificarsi, di cui sentirsi parte e i social rispondono subito e facilmente a questo tipo di bisogno.

I ragazzi imparano ad usare le nuove tecnologie in modo più veloce e creativo degli adulti. Ad esempio il telefonino nelle loro mani diventa uno strumento multifunzionale, viene usato per messaggiare, chattare, scattare foto, filmare, condividere con gli amici.

Uno strumento così potente può generare un rapporto di forte dipendenza, il ruolo dell’adulto è di limitarne l’uso per non far diventare la vita digitale la sola vita interessante per il ragazzo.

Occorre che i genitori stabiliscano insieme ai figli alcune regole sull’uso del cellulare ad esempio:

  • permettere ai genitori di accedere ai contenuti multimediali memorizzati;
  • dire immediatamente ai genitori se si ricevono chiamate o sms che infastidiscono o fanno sentire a disagio;
  • non trasmettere le immagini acquisite ad altri, senza il consenso degli interessati;
  • non chattare durante il pranzo o la cena, ma provare a stabilire un dialogo con chi è presente realmente in quel momento.

E così via, ogni famiglia personalizza le proprie regole, cercando di passare il messaggio che si possiede un cellulare e non si è posseduti dal cellulare!!!