Nel linguaggio comune la parola ansia, quello stato psichico caratterizzato da preoccupazione o paura più o meno intensa, viene sempre collegata ad un'emozione negativa; in realtà la nostra mente entra in questo stato per aiutarci a reagire e affrontare al meglio una situazione. Tuttavia l'incapacità di gestire il meccanismo può trasformare l'ansia da prezioso alleato ad ostacolo tra noi e il nostro obiettivo.

L'ansia da prestazione può comparire nei più diversi ambiti della vita quotidiana: nel lavoro, nelle relazioni di coppia, a scuola e nello sport.

L'ansia da prestazione scolastica, sportiva e lavorativa, se mal gestita, può compromettere il rendimento in questi campi traducendosi nella paura di non essere all'altezza dei compiti assegnati o dei risultati che bisogna raggiungere. L'ansia da prestazione, infatti, mette in atto un meccanismo di auto-sabotaggio veicolando tutti i pensieri e le emozioni verso l'insuccesso. Se questo si verifica viene innescato un circolo vizioso difficile da rompere e che si ripresenterà ogni qual volta ci si trovi davanti ad una nuova prova.

L'ansia da prestazione sessuale, che colpisce sia l'uomo che la donna, si presenta con il timore di deludere il partner, di non essere all'altezza e di non riuscire a soddisfarlo. I rapporti con l'altro sesso diventano tutt'altro che piacevoli e sereni. In questo modo la sessualità viene vissuta negativamente e ciò può portare ad un calo del desiderio, alla difficoltà di mantenere l'erezione nell'uomo, a raggiungere l'orgasmo nella donna.

Nell'ansia da prestazione relazionale cerca negli altri di ottenere sempre un giudizio positivo. La stima da parte di amici, parenti e colleghi viene vista come un aspetto fondamentale. Tanta più importanza si da al giudizio che gli altri possono avere di noi, tanto maggiore sarà considerato un fallimento non fare un'impressione sempre positiva.

Se non trattata, l'ansia da prestazione può sfociare in patologie più gravi come attacchi di panico, fobie e ossessioni che renderanno difficile affrontare la vita di tutti i giorni. Con l'aiuto dello psicoterapeuta e grazie a tecniche di rilassamento o terapia di coppia si potrà ristabilire l'equilibrio psicofisico, interrompendo il disagio alla base dell'ansia di prestazione e del meccanismo di auto-sabotaggio che impedisce di affrontare le situazioni dando il meglio di sé.