In questi giorni le strade e soprattutto i negozi ci propongono decorazioni di Halloween, ma siamo ancora in tanti a guardarle con sospetto borbottando che si tratta di una festa consumistica e soprattutto non "nostra".

Ma perchè tanto sospetto per la "straniera" Halloween?

La festa ci mette in contatto con tutto ciò a cui non vogliamo pensare e che più evitiamo, temi come la morte, la paura, il brutto, il mistero.
Passiamo, infatti, la vita comportandoci come se fossimo immortali, andiamo a caccia del piacere e del godimento scappando da tutto ciò che ci procura tristezza, angoscia e rabbia. Perseguiamo ideali di bellezza estetica e spesso indossiamo la maschera della compiacenza per mostrarci come gli altri ci vogliono. Coltiviamo l'illusione di poter controllare e conoscere tutto. Ecco perchè questa semplice festa fa fatica ad entrare nella nostra tradizione.

Con Halloween, infatti, tutto ciò che spingiamo ostinatamente sul fondo bussa alle nostre case (come i bambini con "dolcetto" o "scherzetto"). Ci propone, infatti, la possibilità di "dare aria" a questo materiale impolverito e pieno di ragnatele, e dedicargli del tempo. Possiamo "vestirci" delle nostre paure e guardarle sotto un'altra prospettiva.

Ci insegna che è possibile giocare con le proprie paure, prenderle meno seriamente rendendole concrete e, perchè no, buffe. Ci ricorda che se invitiamo la morte ad entrare, per quanto faccia paura, e la sistemiamo al nostro fianco potrà rendere più "viva" la nostra vita. Possiamo trovare il coraggio di mostrare tutto il brutto di noi stessi ed esorcizzare il timore di essere respinti.

Infine, Haloween con le sue maschere terrificanti e la vivacità di coriandoli e stelle filanti ci offre soprattutto la possibilità di ricordare che la gioia e la tristezza, la paura ed il coraggio, il bello ed il brutto, la verità e la fantasia coesistono e costituiscono l'essenza della nostra vita. Proprio per questo, come ogni rituale ha un grande valore simbolico, un invito a rendere esterno ciò che è interno, a rendere meno angosciante un passaggio inevitabile quale quello vita/morte e gioia/tristezza.