#VoltaPagina è la Campagna video di sensibilizzazione e promozione della professione di psicologo lanciata da Ordine Psicologi Lazio.

Abbiamo scelto un taglio ironico per rappresentare e diffondere il messaggio che lo psicologo è il professionista di riferimento a cui rivolgersi per promuovere qualità di vita e lavoro, salute e benessere.

Questo è il terzo video di una miniserie di 4 capitoli. 

 

Stai alla frutta?

 

In questi giorni sono stati pubblicati i risultati della ricerca internazionale Bupa Health Pulse 2010 della London School of Economics relativa ai servizi sanitari.

Lo studio ha monitorato le abitudini di navigazione Internet di 12 paesi tra cui l’Italia, in particolare, i dati indicano che addirittura l’81% degli italiani fa abitualmente ricerche sul web per individuare informazioni sul proprio stato di Salute, entrando ancor più nel dettaglio dei risultati emersi si evince che il 65% si affida alla rete per la ricerca dei farmaci, mentre il 47% dei soggetti ricorre al web per fare autodiagnosi.

 

 

All’interno di questo portale ogni specialista si confronta quotidianamente con richieste di valutazioni diagnostiche da parte dell’utente che spesso e volentieri si è già creato un’idea, o peggio, una convinzione sulla natura del proprio disagio.

 

In particolare l’utente che si rivolge a noi Psicologi, frequentemente evidenzia già nel titolo della sua richiesta l’indicazione ben precisa relativa all’autodiagnosi che ha formulato, in base alla ricerca di informazioni in rete che, troppo spesso, si traduce nella ricerca della mera corrispondenza tra un elenco di sintomi e la propria condizione, così come viene percepita attraverso il disagio.

 

In tal modo il disagio vissuto viene amplificato dalle conclusioni, quasi sempre allarmanti e fuorvianti, alle quali giunge l’utente alla ricerca di risposte alle sue domande, il quale in modo del tutto arbitrario, finisce per semplificare e banalizzare il processo di valutazione diagnostica che solitamente viene effettuato dallo specialista attraverso il contatto diretto con la persona, pertanto non realizzabile attraverso una consulenza on line in ambito psicologico.

Dalle richieste degli utenti spesso emerge che è sufficiente aver vissuto un singolo attacco di panico per autodiagnosticarsi un disturbo d’ansia e iniziare a pensare a se stessi come persone affette dal “disturbo d’ansia”, oppure mettere in atto strategie di evitamento connesse alle circostanze in cui si è vissuta l’esperienza stressante. Ad esempio se sono convinto di aver avuto un attacco di panico quando sono rimasto chiuso in ascensore, mi convinco che l’unico modo di affrontare il problema è evitare di prendere l’ascensore. In questo modo all’ansia anticipatoria derivante dal timore di avere un successivo attacco di panico, si aggiunge la convinzione di avere la fobia dell’ascensore e così via alla ricerca in rete dei sintomi delle varie fobie, le cui descrizioni sintomatologiche innescano processi di immedesimazione che inevitabilmente contribuiscono ad alimentare un atteggiamento ipocondriaco, quando non conducono esplicitamente all’autodiangnosi.

I dati della ricerca della London School of Economics indicano che soltanto un italiano su quattro dichiara di controllare le fonti o la “credibilità” del professionista. Altri dati interessanti rivelano che il 13% degli italiani ricorre ai social network come Facebook per commenti e domande o approfondimenti, partecipando a forum o Fan Page tematiche; in particolare risulta che le donne italiane sono più attive (83%) degli uomini (78%), nella fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni (87%).

I dati della ricerca Bupa Health Pulse confermano un trend ben preciso: anche in Italia Internet rappresenta un canale strategico per la ricerca di informazioni su salute e benessere psicofisico,

Riassumendo: sempre più italiani cercano su Internet informazioni, servizi e professionisti della Salute e Benessere e in particolare le tematiche psicologiche e sociali, pertanto Internet diviene un canale  da presidiare con cura e competenza da parte degli specialisti in grado di offrire informazioni scientificamente validate e servizi di consulenza on line finalizzati all’orientamento dell’utenza rispetto alle richieste che affollano quotidianamente siti e portali specializzati.

In altre parole, viviamo all’interno di una comunità globale che se da un lato sembra aver reso accessibile un’infinità di contenuti che fino a pochi anni fa erano appannaggio esclusivo degli addetti ai lavori, oggi ci ha messo a disposizione un universo sconfinato di informazioni nel quale spesso e volentieri diventa piuttosto complicato orientarsi selezionando fonti e interlocutori adeguatamente qualificati.

La salute rappresenta una condizione di equilibrio continuamente in evoluzione tra il soggetto e l'ambiente (umano, fisico, biologico, sociale) circostante, e non va intesa semplicemente come "assenza di malattia" anche se, nell’immaginario collettivo questa definizione organicistica ed ottocentesca risulta ancora particolarmente diffusa e radicata.

 

 

Fonte:

http://www.bupa.com/jahia/webdav/site/bupacom/shared/Documents/PDFs/media-centre/Health%20Pulse%20-%20HW/Online%20Health%20-%20Untangling%20the%20Web.pdf