" L'adolescente è colui che si ammala poco, ma muore spesso"
Si è appena svolto nella capitale - 3/6 c.m - il congresso nazionale congiunto Sim/ Fiss, società italiana menopausa e federazione italiana sessuologia scientifica, a cui appartengo.
Il congresso è stato ricco e variegato, le tematiche trattate, poliedriche ed integrate, enfatizzando l'importanza di un lavoro in team tra le svariate discipline, per poter aiutare al meglio i nostri pazienti.
Sono state tirate le somme sulla “salute sessuale del terzo millennio”, con uno sguardo attento alle competenze nel territorio ed all'influenza del web sulla sessualità.
Ginecologi, andrologi ed urologi, psicologi e sessuologi clinici, si sono riuniti per una tavola rotonda, al fine di dare inizio ai lavori, unitamente ai presidenti delle svariate società: Prof Giorgio Franco (Sia), prof. Roberta Rossi (Fiss), prof. Volpe (Sim), prof. Valerio (Onig), prof. Gennazzari (Isge) e prof. Franzese (Siut).

 

Qualche dato nazionale
Tantissimi gli studi presentati e, tanti di questi, hanno dimostrato chiaramente come la salute sessuale non appartenga a tanti, a tutte le età ed a tutti i livelli culturali.
I giovani soprattutto, sembrano essere totalmente “analfabeti” per quel che riguarda la contraccezione e la prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili (MST).

La prevenzione, la visita medica e le consulenze psicologiche e psico-sessuologiche vengono spesso evase, ed i tentativi di noi clinici di “promuovere benessere sessuale” con le svariate campagne di sensibilizzazione e prevenzione, si arenano poi, nell'incontro/scontro con le risorse del territorio.

Le ragazze, forse più abituate dalle mamme alla salute sessuale e procreativa, si rivolgono più frequentemente al ginecologo, mentre i ragazzi, assolutamente no all'andrologo.

Da quando non è più obbligatorio fare il militare inoltre, il giovane maschio italiano, dall'età di quattordici anni - età da quando non è più paziente del pediatra - fino ai diciotto/vent'anni, si trova nella terra di nessuno, e fino a quando non avrà problematiche di salute sessuale o riproduttiva, non si rivolgerà al medico di base o all'uro-andrologo.

 

Giovani e sessualità: generazione porno
Uno studio presentato dalla “Fiss giovani” sui comportamenti sessuali delle studentesse universitarie italiane - incluse, paradossalmente, quelle di medicina - svolto da un gruppo di ginecologi e sessuologi clinici del gruppo di Catania e di Genova, ha mostrato uno spaccato agghiacciante sull'assenza di contraccezione e sull'assenza dell'utilizzo del preservativo.

Emergono picchi di contagio sessuale ed un aumento importante di pazienti con Hiv.

La nuova “generazione porno”- cresciuti a pane e pornografia - a quanto pare, sembra essere sessualmente più precoce, sembra sapere tutto sulla sessualità, ma è emerso da tutti gli studi - medici e psicologici - che non sanno assolutamente come si ama.

Da svariati questionari somministrati in tante scuole d'Italia, è emerso inoltre che i ragazzi sanno - ma sul loro concetto di “sapere” ci sarebbe molto da ridire - come fare sesso, ma non sanno assolutamente come fare l'amore.

Non sanno come si fa a tenere in vita un legame e non sanno nemmeno se sia davvero utile.

I giovani inoltre, non si rivolgono ai genitori, perché paradossalmente la mancanza di conflitti e di asimmetria nei ruoli, fa sì che non li considerino dei punti di riferimento autorevoli.

Quando si mettono nel guaì, cosa che avviene solitamente molto precocemente, si rivolgono all'amico, e senza dubbio, al web.

 

Qualche discrepanza da nord a sud

  • Al sud sembra emergere un ritardo della prima volta, soprattutto nelle ragazzine.
  • Un utilizzo maggiore del preservativo da parte dei giovani, anche durante la loro prima volta.
  • Al nord le coppie, anche giovani - è stato analizzato un range di giovani che va dai 25 ai 35 si rivolge al sessuologo clinico, per problematiche di coppia e per la cura delle disfunzioni sessuali.
  • Sia a nord che a sud, i giovani con un livello sociale e culturale elevato, rispetto al ceto meno abbiente, sembrano essere più informati e più consapevoli e di conseguenza maggiormente immuni da comportamenti sessualmente a rischio.
  • Le coppie bianche sembrano essere in aumento, sia a nord che a sud.

Emergono coppie spaventate, che vivono la loro sessualità all'insegna degli agiti, dell'impulsività, dell'iper sessualità - vissuta, anzi consultata, spesso in uno stato alterato di coscienza, tra alcool e droghe - della paura e della scarsa consapevolezza, oppure, dimensione diametralmente opposta, all'insegna di una “castità pre-matrimoniale”, non scelta sessuale che funge da copertura a parecchie disfunzioni sessuali, come il vaginismo o il deficit erettivo.

I giovani sembrano fare riferimento a parametri decisamente alterati, alle super prestazioni del porno, dove gli infiniti orgasmi sono la norma e dove la penetrazione equivale - falsamente - alla dimensione del piacere.

L'amore ed il coinvolgimento sembrano essere i grandi assenti!

Tutti gli studi dimostrano, di concerto, che i giovani vivono una sessualità spregiudicata si, ma scarsamente consapevole, poco creativa, poco attenta e sicuramente disfunzionale.

 

Ricapitolando

Il primo riferimento per i giovani, in caso di confusione - da come indossare il preservativo, all'assunzione della pillola del giorno dopo, fino alla cura delle malattie sessualmente trasmissibili - non avendo più il fratello maggiore (in quanto la maggior parte delle famiglie di oggi sono spesso con un solo figlio), è internet o l'amico più grande, spesso anch'egli analfabeta sul piano della salute sessuale.

Molti ragazzi - anche di ceto culturale elevato - pensano per esempio, che l'epatite B si prenda a tavola, che il sesso orale sia immune da contagio, ed ancora, che la pillola contraccettiva protegga anche dalle MST.

Praticamente un disastro ed un vero deserto informativo.

 

Qualche riflessione sociologica ed antropologica

Viviamo in una società dove il fare prevale sul pensare, l'avere sull'essere, ed il vedere prevale - tra immagini postate ad oltranza ed il sexting - sul sentire e sulle emozioni.

La vita online sembra, talvolta, sovrastare la vita reale, gli amici sono quelli su Facebook, un segnale d'innamoramento avvenuto è sancito da un cuore pulsante su whatsapp ed un cibo, invece di essere assaporato, viene fotografato e postato online.

La scissione tra l'essere qua e desiderare di essere altrove, è presente anche nell'affettività e nella dimensione della sessualità.

Queste importanti modifiche epocali devono essere sempre tenute in debita considerazione quando si affrontato tematiche relative agli usi e costumi sessuali.