Gli italiani sembrano sviluppare sempre più allergie, e la primavera è il momento dell’anno più critico per molti.

Quanti sanno che le loro reazioni allergiche dipendono anche dallo stress?

Questo aspetto è stato studiato da diversi ricercatori, e in particolare segnalo una ricerca dell’Ohio State University che ha dimostrato che i test allergologici (skin prick test) provocavano una reazione allergica aumentata quando i soggetti erano posti in condizioni stressanti, rispetto a quando il test era eseguito in condizioni neutre.

I ricercatori hanno anche dimostrato che i soggetti sperimentali particolarmente ansiosi e colpiti dallo stress reagivano agli allergeni sviluppando sintomi più intensi il giorno dopo, e che quindi l’influenza dello stress non si limitava al periodo di tempo successivo all’esposizione ai fattori stressanti, ma persisteva e si incrementava il giorno dopo.

 

Ansia e stress influenzano negativamente il funzionamento del sistema immunitario portando l’organismo a reagire al contatto con sostanze che avrebbero potuto produrre effetti più lievi o nessun effetto, secondo i ricercatori.

Agiscono quindi peggiorando le allergie preesistenti e portando ad emergere nuove allergie che la persona avrebbe potuto non sviluppare.

Di conseguenza è importante che chi soffre di qualche allergia cerchi di tenere sotto controllo il proprio stress e di evitare ciò che può peggiorarlo o provocargli ansia, per non subirne le conseguenze dal punto di vista immunitario/allergologico.

Un buon metodo d’intervento può essere ad es. il ricorso a tecniche di rilassamento come il Training Autogeno, che permette di abbattere la quota di stress reale e percepito e può esercitare in questo modo degli effetti benefici sui sintomi dell’allergia.