Un adolescente che soffre di dolore cronico avrà maggiori probabilità in età adulta di soffrire di disturbi ansiosi o depressivi?

Ce lo svela un recente studio pubblicato sul numero di luglio della prestigiosa rivista dell'associazione internazionale per lo studio del dolore, Pain, dal titolo Chronic pain in adolescence and internalizing mental health disorders: a nationally representative study di Noel et al.

La ricerca evidenzia come gli adolescenti con dolori cronici diventino adulti con un rischio maggiore di presentare disturbi mentali internalizzati (quali ansia e/o depressione).

Il dolore cronico in infanzia ed adolescenza è questione di dibattito costante ed attento negli ultimi decenni e si è visto come elevi il rischio di disturbi depressivi e ansiosi in età adulta. Nonostante ciò le ricerche sono ancora scarse in merito a questo legame. Utilizzando dati rappresentativi nazionali (americani) lo studio si è posto l’obiettivo di stabilire la prevalenza dei tassi di disturbi internalizzati (ansia e depressione) tra gli adolescenti con dolore cronico (gruppo sperimentale) e senza dolore cronico (gruppo di controllo) ed esaminare se il dolore cronico in adolescenza è associato con una storia di disturbi internalizzati in età adulta (depressione e ansia). Il campione utilizzato per lo studio longitudinale ha previsto l'utilizzo di dati di 14.790 persone (di cui 7.866 donne). I dati utilizzati sono stati dunque raccolti:

- allo stadio 1 nel 1994-1995 su bambini dai 7 ai 12 anni;

- allo stadio 2 nel 1996 sugli stessi bambini dagli 8 ai 12 anni;

- allo stadio 3 nel 2008 su adulti (gli ex bambini degli stadi precedenti) tra i 24 e i 32 anni.

I risultati sono abbastanza chiarificatori rispetto a questo presunto legame:

chi ha sofferto di dolori cronici in adolescenza ha riportato maggiori tassi di disturbi ansiosi (21,1% vs 12,4%) e di disturbi depressivi (24,5% vs 14,1%) in età adulta, rispetto a chi non ha sofferto di dolori cronici in adolescenza.

Questo studio ci apre discussioni in merito al modello di vulnerabilità o al mantenimento dei fattori psicologici correlati al dolore cronico (depressione, sonno, sensibilità, ecc).

Un adolescente con dolore cronico è un adolescente che impara, dunque, nel corso della propria vita, a catastrofizzare il proprio dolore? Questo studio evidenzia come è si necessario eliminare il dolore ma ancor prima imparare a gestirlo. Allora dunque cosa fare? Ecco come approfondire. 

In bocca al lupo!

 

Bibliografia:

Noel M, Groenewald CB, Beals-Erickson SE, Gebert JT, Palermo TM (2016). Chronic pain in adolescence and internalizing mental health disorders: a nationally representative study. Pain. Jun;157(6):1333-8.