“ A pelle si sentono cose cui le parole non sanno dare un nome”

  Alda Merini

La datata freccia di Cupido diventa virtuale, ed anche virale.
Giovani, meno giovani, single o soli, uomini o donne, separati o sposatissimi, tutti sedotti dall'amore touch screen e dalle app per cuori solitari o cuori “fedifraghi”.

Il corteggiamento si è trasferito in panchina, anzi, è in totale via d'estinzione.

L'attesa, la grande assente.

Profili accuratamente ricercati, foto strategicamente riadattate con filtri magici, qualche frase ad effetto più o meno rappresentativa o rubata qua e là, ed il gioco è fatto.

Un “falso se” nuovo di zecca, indossato come un abito su misura, pronto per la caccia ai nuovi amori.

 

Qualche perplessità

Sono cambiati i tempi, ma l’Amore e, soprattutto, l’intimità necessitano sempre di gradualità, di pelle e di sensi, di incontri e di scontri.
Elementi che stentano ad adattarsi ai tempi dell’etere.

 

  • Il sentimento è diventato anch'esso digitale?
  • È possibile innamorarsi di sconosciuti?
  • È mai possibile che una chat con un perfetto sconosciuto sia in grado di fare davvero battere il cuore?
  • Quali meccanismi si attivano con gli amori online?
  • Proiezioni? Compensazioni? Ars seduttive?
  • Può esistere un amore ad ogni click?
  • Quando l’amore, la seduzione, la “relazione virtuale” terminano, un risolutivo click può far transitare l’altro\a in una dimensione di oblio?
  • L’amore ai tempi di internet è davvero un incontro di anime?
  • Il corteggiamento si è estinto per colpa della tecnologia o ha forse cambiato veste?

 

Rapporto costi/benefici: ma l’amore touch screnn ha davvero meno rischi?

Internet fa parte ormai del nostro quotidiano, lo adoperiamo per ogni cosa: per cercare una strada smarrita, per consultare la programmazione cinematografica, per richiedere un consulto online e, a quanto pare, per trovare l’anima gemella.

Lo strumento informatico – con i suoi limiti e vantaggi - viene adoperato per instaurare una relazione amorosa, indossa le vesti di “mediatore amoroso”, e funge da tramite e da possibile traghetto verso le braccia altrui.
La corsa contro il tempo scandisce tutto, dal lavoro al piacere, alla ricerca della mezza mela.

I tempi di oggi sono sempre più concitati e stringati, così l'etere con la sua velocità ed immediatezza, velocizza tutto, sentimento incluso.

Meno tempo da impegnare per fare conoscenza, chat intense, ammiccanti, qualche foto più o meno audace.
Se il cuore accelera bene, altrimenti - sempre velocemente - il potenziale fidanzato verrà cancellato o trasferito nella blacklist dei ricordi (se mai ha davvero avuto accesso).

Il computer rappresenta uno “strumento protettivo”, un vero muro di cemento armato in grado di proteggere da un eventuale rischio emotivo correlato all’incontro – quello vero - con l’altro\a.

Sembra che la tecnologia correlata all’Amore abbia una funzione di mediazione, tra il rischio emotivo dell’incontro amoroso e la mediazione virtuale.

 

Dall'amica del cuore (o dal destino) all'algoritmo delle app per incontri
Le app hanno pensato proprio a tutto.

Chi le scarica e le utilizza troverà "tutto" del potenziale amore, ed allo stesso tempo, con onestà e coraggio, inserirà tutto di se: il colore della pelle e dei capelli, i gusti sessuali, se ama le vacanze al mare o in montagna, se è vegano o vegetariano, se ha degli animali e li porta con se, e così via..

Il corpo, la pelle e l'odore dell'altro sono però i grandi assenti! E con essi, le possibili sensazioni associate.

Spuntate tutte le voci, teoricamente, non dovrebbero esserci più anime sole, ma partners praticamente perfetti e perfettamente compatibili, scelti dall’algoritmo al poso nostro.

 

Il flirting digitale
Altro che cardiopalmo, che fiori profumati ed inviti a cena in ristoranti ricercati, il flirt passa dall'etere e, spesso, vi rimane intrappolato senza via d'uscita.

Nasce e muore dentro una app: corteggiamento, scambio di foto e scambio di anime, autoerotismo assistito, liti furibonde, ed il tutto senza essersi mai visti.

Gli amori online, sono degli amori figli di un Dio minore, amori che non ambiscono ad una notte stellata o ad un bacio sotto il vischio; amori che non sempre passano alla dimensione della concretezza e del quotidiano.

Nessun calice di vino e nessuna passeggiata in riva al mare per capire se il potenziale partner ha un buon odore, se ama leggere, scrivere o ascoltare musica, basta consultare il suo profilo - quindi zero attesa e zero curiosità - e sapremo tutto quello che c'è da sapere per un possibile incontro.

 

 

  • Una sorta di lista dei vini, un menù degli esseri umani, una degustazione online, senza profumo, né tatto ne contatto.