"Dobbiamo abituarci che ai più importanti bivi della nostra vita, non c'è segnaletica"

Hernest Hemingway.

C'è un momento, tra il sonno e la veglia, in cui le cose non sono ancora vere.
Vorresti che questo momento passasse subito, o durasse per sempre.
Ci sentiamo così spesso.
Ci sentiamo così quando siamo in transito.
Quando oscilliamo tra incubi e desideri.
Quando dobbiamo scegliere. Quando non sappiamo scegliere.

Ci sentiamo così quando dobbiamo scegliere una scuola invece di un'altra.
Un percorso universitario invece di un altro, o di un lavoro.
Accettare un contratto o licenziarsi.
Cambiare città o rimanere.
Vivere un amore o lasciarlo andare.

Quando siamo in "transito", il cammino è sempre controverso, difficile, ambivalente, spesso ci troviamo a fare un passo avanti ed uno indietro, esattamente come i gamberi.

Cosa significa scegliere?
Scegliere significa mettersi in cammino, chiudere con il passato ed andare avanti.
Rinunciare a qualcosa in funzione di un'altra, o di se stessi.
Ogni scelta obbliga ad elaborare un lutto.
Ogni scelta porta con se una perdita.
Andrà bene?
Sarà la scelta giusta?
Potrò mai tornare in dietro
?
Fai continui bilanci tra costi e benefici, e spesso la paura sovrasta il desiderio di andare avanti.
Quando non sei certo del percorso ti senti in ansia, un'ansia che paralizza, che impedisce di respirare, di decidere.

Scelte difficili ed amore
Amore e ragione, come sappiamo, non vanno sempre nella stessa direzione, talvolta la ragione obbliga a fare delle scelte che il cuore non farebbe mai, così come capita spesso che il cuore possa sentire e comprendere quello che alla ragione non é dato sapere.
Amanti che non diventano compagni di vita..
Mariti che rimangono mariti nonostante tutto..
Amori conflittuali ma emozionanti..
Amori altri, sofferenti e destruenti...e così via.
Ecco il conflitto.
Ed ecco la paralisi emotiva.
Quando pensi ad una scelta - quella definitiva, estrema, lapidaria, e pensi che sia quella giusta - ti sembra di essere rimasta con un solo braccio, un solo occhio, il cervello e l'anima dimezzati.
Il rimpianto prende il sopravvento e non fai altro che accarezzare con la memoria la metà perduta di te stesso, o meglio, l'integrità smarrita.
Colui, o colei, con cui ti sentivi intero.
Quando devi scegliere la memoria non diventa più una facoltà obbediente, così i pessimi ricordi diventano sfocati, vengono riadattati in funzione della mancanza, della sofferenza.

"In amore la logica non serve, l’intelligenza non giova e il masochismo raggiunge vette da psichiatria", scriveva Oriana Fallaci.

In situazioni conflittuali, lavorative, amorose o esistenziali, una consulenza psicologica diventa l'unica strada da poter percorrere per ritrovare la strada smarrita, e per ritrovarsi.