Io sarò un’inguaribile romantica, ma, a quanto pare, la scienza dimostra quello che ho sempre sostenuto: l’Amore - e l’intimità di anime – è il più potente degli afrodisiaci, e migliora non solo la qualità della vita sessuale, ma il nostro benessere globale.

Una ricerca dell’Università di Toronto mette in luce quali sono gli aspetti che collegano sessualità e benessere.

 

                                 “Ci si abbraccia per ritrovarsi interi”.
                    Alda Merini

 

Lo studio
Lo studio ha dimostrato come quello che accade fra le lenzuola non sia direttamente connesso al nostro benessere.

La ricerca si è basata in realtà, sui risultati di studi diversi.

Ecco l’analisi di Anik Debrot, dell’Università di Toronto, riguardo la complessa relazione fra sessualità e benessere.”.

Il primo studio, ha registrato le reazioni di 138 uomini e 197 donne, americani e coniugati.


Ciò che è venuto fuori da queste prime indagini ha messo in evidenza come il tanto agognato benessere psico-fisico, sia da correlare ad una stretta correlazione tra coccole ed effusioni amorose.

Quindi, alla vita fuori dal letto.
Altri studi, condotti su pazienti giovani (studenti), hanno rilevato sensazioni di reale benessere soltanto a distanza di un’ora dal rapporto.
Quindi, non si tratta di sensazioni correlate direttamente alla pulsione sessuale - più o meno soddisfatta: orgasmo si, orgasmo no -, ma a quello che viene interiorizzato durante e dopo l’intimità.

Insomma, un benessere a lento rilascio.

Non è, infatti, una sessualità acrobatica e genitalica il fattore determinante per la nostra felicità, ma la relazione in cui la sessualità abita.
L’intimità, quella vera, parte da lontano: dall’incontro di anime, di menti, di cuori.
Parte dall’accudimento, quello vero, dall’esserci l’uno per l’altro.
L’aspetto sessuale, penetrativo, è davvero l’ultimo atto di un cammino comune, fatto di scambi, di empatia mentale e sessuale.

Il benessere psico-fisico e sessuale è strettamente correlato alla dimensione dell’affettività e del sentimento.

Questi, secondo gli autori, sono i veri responsabili di una ricaduta ormonale positiva.

L’effetto salutare duraturo è determinato da sensazioni più profonde pre, e post unione.


Insomma, il sesso ginnico, ed i corpi auto-cancellanti in fase post-orgasmica, non portano ad una dimensione di benessere. 


Uno sguardo agli adolescenti
Lo abbiamo detto, e scritto, un'infinità di volte che la legge Italiana non obbliga all'educazione emozionale e sessuale, e della deriva della sessualità ne abbiamo prove tangibili giorno per giorno.
Tra i selfie che portano direttamente alla morte, il sextortion, ed il gioco della bottiglia versione hot - solo per citare alcuni esempi - mi sembra che ci sia davvero tanto su cui riflettere.

Educare all'amore, al rispetto - di se stessi, del proprio corpo, ed anima -, ed al benessere, potrebbe essere davvero la strada maestra per adulti di domani più consapevoli, con meno disfunzioni sessuali e malattie sessualmente trasmissibili, e perchè no, con meno divorzi.

 

 Fonte: http://journals.sagepub.com/home/psp