Il Daily Mail ha pubblicato, nel mese di Marzo, un sondaggio condotto in Inghilterra su un campione di tremila donne: il 48% (quasi una su due) finge l'orgasmo.
Il 9% delle intervistate dice di fingere regolarmente.
Il 7% chiude una relazione perché insoddisfatta sessualmente; giudicando il partner 'troppo veloce' (11%) o poco attento e disinteressato ai preliminari (16%).
L'orgasmo, comunque, quando  viene raggiunto senza “recita a copione”, può in realtà non dipendere affatto dalla bravura orizzontale del partner, né dalla sintonia ed empatia sessuale, bensì dalla capacità della donna di utilizzare l’immaginario erotico, ambito poco investigato, ma di grande rilevanza clinica.

 

Dati simili a quelli inglesi sono riscontrabili in Italia.

Secondo un recente studio diffuso dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) il 30,1% delle donne lamenta problemi legati all'orgasmo, orgasmi difficili, anorgasmia coitale ed il 26,9% di lubrificazione, quindi risultano essere compromesse sia la fase dell’eccitazione, che della risposta orgasmica.


La disfunzionale abitudine a fingere un orgasmo abita frequentemente le camere da letto delle donne; le donne, infatti, per cultura ed educazione ricevuta hanno imparato, con modalità consolatorie e supportive della sessualità del partner, a mentire spudoratamente sotto le lenzuola, trovando più semplice fingere che essere autenticamente richiedenti.

Ricevo molte email di donne sofferenti, confuse e sconfortate che lamentano ed ammettono di fingere l’orgasmo perché incapaci di raggiungerlo e, soprattutto incapaci di trovare quel dialogo sano e funzionale con i loro partners, che le aiuti ad essere loro stesse.

L'orgasmo femminile, in ogni caso, è più difficile da raggiungere rispetto a quello maschile.
Le difficoltà sono spesso di natura psicologica, relazionale ed intrapsichica; nella donna infatti, a differenza dell'uomo, la componente emotiva ha maggiore rilevanza.

Sensi di colpa, poca familiarità con la loro fisicità e con i meccanismi che regolamentano il piacere, scadente o assente educazione emozionale-sessuale ricevuta, pensieri negativi, possono compromettere  il piacere femminile.

Una consulanza psico-sessuologica diventa auspicabile per evitare che ansia ed incapacità orgasmiche si intersechino con modalità esponenziali.