Essere lasciati o provare un sentimento non corrisposto provoca autentico dolore fisico, una sofferenza che attiva le aree cerebrali deputate alla ricezione del dolore e, in particolare, alla sensazione di bruciore. 

I ricercatori dell'Università del Michigan hanno esaminato le scansioni cerebrali di persone che avendo vissuto un'esperienza di abbandono o di rifiuto l'hanno rievocata per mezzo della visione di domande o di immagini. In seguito le hanno comparate con quelle degli stessi soggetti mentre venivano sottoposti al contatto di una sonda bollente con la loro pelle.

Non solo le foto che ritraevano gli ex venivano considerate fonte di maggior dolore rispetto a quello provato all'irradiazione di calore, ma alla loro visione nella corteccia somatosensoriale del cervello si sono attivate le medesime aree usualmente coinvolte in risposta al dolore fisico.

Fortunatamente, però, il tempo è guaritore: maggiore era il numero di giorni trascorsi dall'evento "traumatico", minore è stata l'attivazione delle suddette aree cerebrali.

Per i dettagli:

http://www.pnas.org/content/early/2011/03/22/1102693108.full.pdf+html