Qual è la posizione sessuale migliore, per favorire il raggiungimento dell’orgasmo nella donna?

Si leggono ormai ovunque, sulle riviste e sul web, numerosi articoli che cercano di fornire “la ricetta” giusta, per risolvere questo dilemma. Il più delle volte, vengono fornite indicazioni, che assomigliano al Kamasutra (noto antico testo indiano sul comportamento sessuale), e che necessitano di una particolare destrezza e capacità di contorsionismo, proprie solo ai circensi!

E’ davvero così difficile, per una donna, trovare una posizione corretta e adatta, che faciliti il tanto desiderato orgasmo?

Cerchiamo di chiarire alcuni aspetti importanti: l’orgasmo nella donna è scatenato da molteplici fattori, in primis quello psicologico. E’ molto importante essere libere da freni inibitori, pregiudizi, tabù o timori, per potersi lasciare andare completamente durante il rapporto sessuale. E’ necessario, inoltre, l’utilizzo di fantasie erotiche, poiché, come ho sottolineato molte volte, l’immaginario erotico è un aspetto primario, fondamentale, per il raggiungimento di un alto livello di eccitazione (ingrediente indispensabile per arrivare all’apice del piacere!). L’attrazione fisica, provata per il partner, è un altro aspetto importante, oltre alla completa conoscenza del proprio corpo e del proprio organo genitale.

Cerchiamo anche di chiarire la presunta differenza tra ORGASMO CLITORIDEO e ORGASMO VAGINALE: l’orgasmo è unico, ed è scatenato sempre dalla stimolazione del clitoride e delle sue terminazioni nervose, all’interno della vagina, oltre che dalla stimolazione delle grandi e piccole labbra e dall’introito vaginale.

Vediamo ora, quali posizioni prediligere:

La posizione LEI SOPRA, con il partner sdraiato, è quella più adatta, poiché è possibile lo strofinamento del clitoride (con un movimento avanti e indietro), sul pube dell’uomo. Nello stesso momento, vengono stimolati l’introito vaginale e le labbra.

La posizione LUI SOPRA, detta “del missionario”, può essere adatta, se la donna impara ad alzare il bacino, muovendosi e strofinandosi contro il pube del partner.

La posizione DA DIETRO, a quattrozampe, per il semplice motivo che non stimola il clitoride, può essere utilizzata, ma si consiglia di aiutarsi toccandosi da sole il clitoride, durante la penetrazione.

Esistono, ovviamente, diverse varianti: seduti su una sedia, lei sdraita sul tavolo, lei penetrata da dietro, ma sdraiati ect…

L’aspetto più importante è la complicità della coppia, l’assenza di conflitti, la rilassatezza, l’assenza di fretta e soprattutto, l’immaginazione di scene erotiche, che aiutano a lasciarsi andare completamente, senza focalizzarsi in modo ossessivo, sui movimenti, eliminando l’ansia dell’orgasmo a tutti i costi. L’ansia da prestazione può manifestarsi anche in una donna, non solo nell’uomo che perde l’erezione!

Un ultimo aspetto importante: non abbiate timore di dire al vostro partner cosa vi piace, come desiderate essere toccate e, soprattutto, ricordate che la penetrazione deve avvenire solo quando vi sentite davvero molto eccitate ed è presente un’abbondante lubrificazione vaginale.