Quinto microarticolo della serie dal blog di Jeremy Dean.

5/10 - Evitare l'effetto: "E che diavolo!"


Quando manchiamo il bersaglio, possiamo cadere preda dell'effetto "E che diavolo!".

In cosa consiste?

Chi è a dieta lo conosce bene. Ci si controlla, ci si controlla... poi un giorno si esce a cena con gli amici, si mangia un pezzettino di pane in più e si si finisce per dirsi: "Ma sì... e che diavolo! Per oggi all'inferno la dieta, ricomincerò domani!" Tanto, per oggi l'obiettivo di controllarsi è già stato mancato.

Gli obiettivi vulnerabili all'effetto "E che diavolo!" sono quelli a breve scadenza e basati sull'inibizione, ovvero sul provare a smettere di fare qualcosa. L'effetto può essere evitato stabilendo obiettivi a lungo termine e basati sul fare attivamente qualcosa.

Ad esempio, il nostro amico a dieta dovrebbe ogni tanto concedersi una piccolissima quantità di ciò che gli piace di più, senza vietarselo per sempre. E quando gli viene voglia di mollare tutto, pensare non all'indomani ma a come sarà da lì a un anno, quando la dieta avrà funzionato.

Come dice Giorgio Nardone: se puoi permettertelo puoi rinunciarvi, se non puoi permettertelo diventerà irrinunciabile.

Prossimamente altri microarticoli.

Link agli articoli precedenti della serie:

1/10 - Stop alle fantasie
2/10 - Via libera all'impegno
3/10 - Inizia a iniziare
4/10 - Visualizzare il processo e NON il risultato