LO SCREENING PER I DSA

Si tratta di una procedura che permette di individuare eventuali difficoltà del bambino di lettura, scrittura, comprensione e calcolo. Viene effettuata tramite test e consente di capire se siano opportuni ulteriori approfondimenti (la vera e propria valutazione diagnostica dei DSA) oppure no.

Lo screening viene fatto all'interno dell'iter scolastico ma, a volte, l'istituto può non presentare un programma di questo tipo al suo interno. Se le maestre o i genitori individuano nel bambino una difficoltà che si presenta nel percorso scolastico e non è presente un progetto di screening per i disturbi dell'apprendimento, è opportuno contattare un esperto che proceda con una valutazione delle abilità del bambino.

IN CHE COSA DIFFERISCE DA UNA DIAGNOSI DSA?

Lo screening permette di identificare le persone che necessitano di un approfondimento diagnostico, evitando questa procedura alle persone che non ne presentano il bisogno. Essenziale è la valutazione del bambino nei primi anni scolastici (in prima e seconda elementare) per individuare precocemente le difficoltà negli apprendimenti e impostare un programma di recupero personalizzato, tramite software o materiale cartaceo. Questo consente al bambino di recuperare le lacune già nelle prime fasi del suo percorso scolastico e diminuire il fenomeno delle “diagnosi border”, cioè, quelle diagnosi che vengono attribuite a bambini che non presentano un reale disturbo dell'apprendimento ma semplicemente non hanno appreso al meglio alcune abilità scolastiche.

Il cervello dei bambini è plastico fino ai 14 anni di età, per questo il training di potenziamento cognitivo e la riabilitazione consente di compensare le difficoltà di apprendimento che vengono riscontrate dallo screening oppure da una successiva diagnosi.