L'autoerotismo non nuoce gravemente alla salute.
Non fa male.
Non fa cadere i capelli.
E non fa diventare ciechi.
Agisce, talvolta, con modalità silenti nel sottobosco della psiche, soprattutto in quella degli adolescenti, evocando sgradevolissimi sensi di colpa.

Le richieste di consulenza che noi clinici riceviamo sulla normalità, liceità, e non pericolosità della pratica autoerotica sulla salute sessuale però, sono davvero frequenti.

Qualche passaggio da chiarire: fantasia contro realtà clinica

Diventa di fondamentale importanza effettuare un distinguo tra:

1- autoerotismo sano, ludico, con modalità e tempi, adeguati.

2- autoerotismo compulsivo, sostitutivo di un piacere condiviso, nevrotico, ed effettuato con modalità non consone ad una futura salute sessuale.

 

  • Mi soffermerò sul secondo punto, coniugandolo al maschile.

 

Autoerotismo rischioso:

1- veloce
2- a pancia in giù.

1 - Il primo, una masturbazione effettuata all'insegna della velocità - prima di addormentarsi, più volte al giorno, dopo un rapporto sessuale non troppo soddisfacente, per far durare il secondo rapporto sessuale più tempo, pre-coito nel tentativo di dilatare i tempi eiaculatori, ed ancora, adoperato al posto di un ansiolitico o ipno-induttore -, crea nell'uomo, una pericolosa “memoria corpore del piacere”, e contribuisce a creare quelle che noi sessuologi clinici chiamiamo:

"Cause da cattivo apprendimento sessuale".

2 - Il secondo invece, è decisamente più dannoso del precedente, e porta - come potete ascoltare nel video allegato -: deficit erettivo, anorgasmia, o eiaculazione ritardata, ed infertilità (intesa come incapacità da parte del paziente ad eiaculare in vagina).

Quindi, ricapitolando, in attesa che in Italia rendano obbligatoria l’educazione affettiva e sessuale: autoerotismo si, ma con le giuste modalità e senza fretta.