La società, oggi, promuove un’eroticità “facile” e in apparenza sempre appagante, il modello ideale di donna è  spesso delineato con modalità provocanti e seduttive, anche l’uomo inoltre, nell’immaginario comune, viene descritto come fortemente attratto da una sessualità facilmente reperibile e senza complicanze, nè emozionali, né orizzontali.

Tutto questo è assolutamente falso ed altrettanto pericoloso; è fondamentale invece imparare ad avere un "pensiero autonomo" che rispecchi le proprie reali esigenze emozionali e sessuali. Ricevo frequenti email, da giovani, che raggiunta l’età correlata all’obbligatorietà alla vita sessuale, si percepiscono inadeguati e diversi, perché non hanno ancora vissuto i piaceri dell’erotismo.

Ogni individuo, giovane o non, dovrebbe essere in empatia con la propria tempistica sessuale ed emozionale, solo così,molte difficoltà orizzontali, su base ansiosa, potrebbero addirittura non presentarsi.

A volte, infatti, le origini del dolore sessuale femminile, detto “dispareunia”, sono da correlarsi a rapporti sessuali precoci, preliminari inadeguati e frettolosi, partners non idonei od a conflitti irrisolti sul piano psichico che di sicuro non fungono da afrodisiaco per una vita sessuale serena, ludica e senza dolore.

Una tempistica non adeguata, che non tenga conto della maturazione individuale e sessuale della donna, non facilita quell’indispensabile abbandono fisico e psichico all’intimità ed alla sessualità.