Queste domande possono rivelare aspetti significativi riguardanti il partner e la relazione di coppia:

1. Quanto tempo hai bisogno di trascorrere da solo?

Spesso i partner litigano per “difendere” i rispettivi spazi personali come se fossero una minaccia per la sopravvivenza stessa del legame affettivo. In realtà, quasi sempre ciascun partner ha esigenze diverse sia in termini di quantità e che qualità del tempo da vivere in assenza dell’altro, quindi è fondamentale poter comunicare esplicitamente le proprie esigenze ed essere disposti ad ascoltare quelle del partner, senza aspettarsi che coincidano automaticamente.

In questo modo ciascuno sentirà che il partner tiene in considerazione il benessere dell’altro evitando di attribuire alle sue scelte significati fuorvianti come ad es: “non sono importante per lui/lei”.

 

 

2. Se avessimo vinto 100.000 euro, come li spenderesti?

Il rapporto con i soldi prima o poi fa affiorare dispute e controversie nella relazione di coppia, in realtà esse riguardano lo schema di riferimento dei valori di ciascun partner che è necessario conoscere al fine di avviare un confronto onesto e una eventuale definizione della progettualità di vita da costruire insieme.

3. Cosa ti spaventa di più essere abbandonato o di essere soffocato?

Lo stile di attaccamento (sicuro, ansioso, evitante o disorganizzato) che ciascun partner ha vissuto nel rapporto con le figure di riferimento, genitori o caregivers, inevitabilmente condiziona le modalità relazionali che caratterizzano la relazione di coppia e i relativi bisogni affettivi che in essa si esprimono.

Affrontare questi aspetti può essere un modo per prevenire incomprensioni e conflittualità che frequentemente avvenelenano la vita di coppia.

4. Come immagini di sostenere i tuoi genitori quando diventeranno anziani?

Il rapporto con le rispettive famiglie di origine è un “territorio minato” nel quale spesso si gioca una “partita delicatissima” che riguarda non solo scelte contingenti, ma innanzitutto la possibilità di realizzare definitivamente il processo di svincolo e di autorealizzazione che a volte resta “congelato” per anni.

Troppo spesso infatti nodi relazionali irrisolti e cristallizzati interferiscono con le scelte connesse al “prendersi cura” del genitore, o peggio, diventano pretesto per mettere in atto “ricatti affettivi” che inevitabilmente impattano negativamente nella relazione con il partner.

5. Durante una discussione, preferisci continuare a parlare fino a quando non arrivi a una soluzione? Oppure andare via, fare una pausa riprendere la conversazione più tardi?

Le coppie hanno bisogno di identificare il “copione relazionale” che caratterizza le loro interazioni in modo da interromperlo e creare le condizioni favorevoli per sperimentare modalità alternative ed efficaci.

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6. Sei monogamo?

Può sembrare una domanda scontata ma non lo è affatto e consente a ciascun partner di esprimere i bisogni affettivi connessi alla relazione di coppia promuovendo un confronto reciproco a riguardo.

7. Cosa vuol dire per te tradire?

Ognuno di noi attribuisce significati diversi a situazioni e comportamenti. Un confronto aperto e trasparente con il partner su questi aspetti ci consente di comprendere le rispettive differenze e di assumerci la responsabilità di tenerle in considerazione nelle nostre scelte.

 

8. Quale ruolo giocherà la tua famiglia di origine nella nostra vita insieme?

All'inizio ognuno desidera sentirsi apprezzato dalla famiglia del partner, a volte però le aspettative dei familiari vengono sottovalutate e questo genera incomprensioni che alimentano tensioni nel rapporto di coppia.

Sarebbe importante affrontare questi aspetti in modo esplicito in modo che entrambi i partner possano costruire confini visibili che non si trasformino in barriere relazionali ma possano salvagurdare l’identità della coppia.

9. Cosa farai se combatterò con qualcuno della tua famiglia?

Se il partner entra in conflitto con un familiare, spesso quest’ultimo si sente “tra l’incudine e il martello” e finisce per cimentarsi in tentativi di mediazione che spesso falliscono miseramente di fronte all’aspettativa di una presa di posizione che non prevede “sfumature”.

Ciascuno dovrebbe assumersi la responsabilità del modo nel quale entra in relazione con il familiare del partner senza tentare di mettere l’uno contro l’altro.

10. Preferiresti occuparti delle le faccende domestiche e poi rilassarti? O viceversa?

Nelle nuove generazioni c’è una maggiore condivisione di questi aspetti della quotidianità, tuttavia è molto probabile che ci siano delle differenze nel modo di affrontarli e gestirli, pertanto è fondamentale individuare delle linee guida condivise che consentano di stabilire tempi e modalità in modo da conciliare il dovere con il piacere.

11. Qual è il tuo progetto di vita e come immagini che un partner si adatti ad esso?

Nella vita di ognuno di noi ci sono aspetti dai quali attingiamo motivazione, ispirazione e ci indicano l’autorealizzazione, nella relazioni sane i partner si sotengono a vicenda alimentando reciprocamente la fiducia nelle risorse individuali.

12. Cosa ti eccita sessualmente?

 A volte si tende ad archiviare questo argomento pensando di avere una conoscenza esauriente di questi aspetti, in realtà spesso ignoriamo come anch’essi si evolvano nella relazione e di come possano essere alimentati dai rispettivi immaginari erotici.