E’ mai capitato al lettore di trovarsi in una situazione spiacevole in cui non avrebbe voluto esserci?

Tale situazione potrebbe essere semplicemente un luogo a lui ostile, un momento imbarazzante tra la gente, un periodo della sua vita poco appagante, oppure una dimensione più spiacevole quale un incidente. In tale contesto il lettore potrebbe aver espresso, a sé stesso, il desiderio di essere altrove o, addirittura, di scomparire per trovarsi ovunque ma non in quel posto o non in quel momento della sua vita.

Ora il lettore provi ad immaginare se quel desiderio, per qualche ragione sconosciuta, venisse esaudito; che in quel momento, improvvisamente, si trovasse davvero altrove in un posto diverso, estraneo in cui oggetti e persone che lo circondano non siano le stesse o, addirittura, poco riconoscibili.
Beh, sarebbe, per molti, una sensazione poco piacevole, che spaventerebbe sicuramente perché non darebbe alcun controllo delle proprie azioni o, peggio della propria vita. Sarebbe un vissuto particolarmente sgradevole. Anche se, per alcuni, tale vissuto assumerebbe addirittura caratteristiche positive dal momento in cui verrebbe interpretato con una chiara valenza sovrannaturale del tipo “viaggio astrale”, ”volo dell’anima” ecc. .

Ma che sta succedendo in quel momento all’individuo?

Il cervello sta tentando, nei limiti delle sue capacità, di esaudire quel desiderio, ossia quello di essere altrove. Tale reazione, non controllata, avviene automaticamente in alcuni soggetti di fronte ad occasioni e/o periodi portatori di intensi stress in cui si desidera intensamente prenderne le distanze. Il nostro cervello non può ovviamente materializzarci davvero da un’altra parte ma, per difenderci, ci dà questa illusione, tanto da creare in molte occasioni, a livello allucinatorio, la sensazione di osservarci da un’altra prospettiva come se fossimo un’altra persona, estremizzando il desiderio iniziale da “non voglio essere lì” a “quello che vive quell’esperienza non voglio essere io”!

Questa sensazione è ciò che viene definita dissociazione, ossia la percezione illusoria di estraniazione dal resto del mondo.