Gli integratori dietetici sono sostanze chimiche non definibili come le vitamine o i minerali; eppure sono supplementi nutrizionali.

Molti di essi ipotizzano effetti tangibili sull'organismo, ma fino ad ora non si ha certezza assoluta sull'efficacia e sulla sicurezza se presi per integrare la dieta.

Ipotesi sui benefici o sui vantaggi vanno al di là di ciò che può essere provato a tutt'oggi, incluse le proprietà antietà e la pretesa che tali sostanze aiutino e preservino la salute.

La classe medica si divide in due correnti distinte quando ci si accosta all'uso degli integratori. Da un lato quella "tradizionalista", di cui faccio parte, che base le proprie convinzioni su un'alimentazione bilanciata e varia, senza trascurare nulla; dall'altro quella più "innovativa" che considerara ogni nuovo integratore già esistente come una necessaria base terapeutica.

Le aziende produttrici godono di un dicreto successo con quest'ultima corrente perchè possono lanciare messaggi convincenti e di facile presa quando evidenziano che un prodotto può far sentire meglio, far vivere più a lungo, sembrare e sentire più sexy, più snelli, più brillanti, ...

Pochi hanno cercato una posizione in equilibrio fra i due eccessi e se gettiamo lo sguardo sulle recenti acquisizioni scientifiche nutrizionali credo che questa sia la posizione più corretta.

Resta il fatto che il libero acquisto di questi prodotti (farmacie, parafarmacie, internet) alimenta un mercato sempre più ricco senza avere la certezza di alcun vantaggio per la propria salute.

Per questo ed altri motivi, in cui evito di addentrarmi, è consigliabile consultare sempre e soltanto il proprio Medico di fiducia, prima di assumere sostanze chimiche di dubbia utilità o, addirittura, nocive per il nostro organismo.