Nonostante le evidenze sui danni alla salute del fumo di sigaretta, un terzo della popolazione occidentale continua ad esporsi indiscriminatamente a tale agente nocivo.

Uno studio condotto analizzando dati integrati acquisiti dai database della Cochrane Library, del Medline e dell’EMBASE, ha confermato quanto già affermato da alcuni lavori scientifici: il fumo di tabacco incrementa l'incidenza di differenti tipi di complicazioni intra e postoperatorie.

In particolare il fumo di tabacco ha un effetto negativo sul risultato chirurgico, in quanto rappresentante un fattore di rischio per lo sviluppo di complicazioni durante e dopo vari tipi di interventi chirurgici, anche in assenza di malattia polmonare cronica, senza considerare i maggiori rischi a lungo termine sulla salute in generale, sulla qualità di vita dell’anziano e come causa di morte prematura, in quanto causa di riduzione del tempo di vita biologico.



Considerazioni conclusive

E 'ampiamente documentato che smettere di fumare prima di un intervento chirurgico ha notevoli benefici per la salute e dovrebbe essere raccomandato ad ogni fumatore in modo da rendere ottimale il recupero post-operatorio. L'identificazione del periodo pre-operatorio ottimale per smettere di fumare è difficilmente determinabile anche se alcuni Autori consigliano di sospenderlo almeno 8 settimane prima di un intervento chirurgico specie se si tratta di “chirurgia maggiore”. Questi dati devono ulteriormente agire da deterrente nei confronti del fumo di ogni genere e per essere efficace a lungo termine la cessazione deve essere definitiva: “IL FUMO NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DELL’UOMO”.

 

Sorgente:

The effects of tobacco smoking on the incidence and risk of intraoperative and postoperative complications in adults.
Gourgiotis S, Aloizos S, Aravosita P, Mystakelli C, Isaia EC, Gakis C, Salemis NS. Second Surgical Department, 401 General Army Hospital of Athens, Greece.