Il dover sottoporsi ad interventi chirurgici specie se eseguiti da svegli ed in anestesia locale provoca stress e ansia ed aggrava l'esperienza del dolore del paziente.

Numerose sono le evidenze che mostrano che la musica può agire da coadiuvante nella terapia del dolore, specialmente nelle procedure medico-chirurgiche. La musica riduce la percezione del dolore e quando utilizzata in un programma multimodale di gestione del dolore, può ridurre i dosaggi dei farmaci antidolorifici aumentandone l’efficacia. Inoltre si è notata una maggiore efficacia della musica se i brani musicali sono selezionati direttamente dal paziente.

 

Attualmente non è ben conosciuto il meccanismo, sia esso biologico che neurologico, attraverso il quale tali effetti si vengono a determinare anche se si è ipotizzato un meccanismo cerebrale attraverso il quale mentre si ascolta la musica vengono prodotti una serie di neuromediatori (oppioidi, ossitocina, endorfine ecc.,) che a loro volta determinano un senso di rilassatezza abbassando lo stato di ansia direttamente correlato alla concentrazioni di altri neuro mediatori ad effetto opposto quali l’adrenalina e la noradrenalina.

 

Numerose sarebbero le indicazioni per questo tipo di trattamento come ad esempio tutti gli interventi eseguiti in day-surgery, i trattamenti di litotrissia extracorporea per la frantumazione di calcoli renali, il trattamento del dolore post-operatorio ecc.

 

Nonostante queste evidenze la terapia del dolore multimodale, comprensiva di interventi non farmacologici è ancora rara nella pratica medica specie dopo interventi chirurgici. Come esperienza personale nella mia pratica chirurgica quotidiana da qualche tempo sto adottando tale metodica cioè il porre un sottofondo musicale nella stanza dove andrò ad eseguire il trattamento in day-surgery ed ho notato effettivamente che il paziente si sente più a suo agio ottenendo una riduzione percentuale di fenomeni neurovegetativi (sudorazione, calo pressorio, nausea, rallentamento del battito cardiaco ecc) da scarico di tensione che normalmente si può verificare al termine della procedura stessa.

Certo ancor meglio sarebbe dotare il paziente di un auricolare con lettore MP3 in modo tale che egli stesso possa selezionare la musica preferita mentre il chirurgo lo opera.

 

Fonte:

Neurosci Biobehav Rev. 2011 Jun 16. [Epub ahead of print] Emotional foundations of music as a non-pharmacological pain management tool in modern medicine. Bernatzky G, Presch M, Anderson M, Panksepp J. Department of Organismic Biology, Neurosignaling Unit, University of Salzburg, Hellbrunnerstr 34, A-5020 Salzburg, Austria.