L’obesità sta rappresentando una malattia in continuo incremento che comporta con il passare degli anni un notevole aggravio della spesa pubblica.

Considerato che tale situazione predispone ad innumerevoli patologie correlate: diabete mellito, ipertensione arteriosa, cardiopatia dilatativa, ictus, infarto, artrosi progressivamente invalidanti ecc. tanto da determinare un notevole incremento della spesa pubblica sanitaria in termini di medicinali, necessità di ricoveri ricorrenti, complicanze in caso di intervento chirurgico, non autosufficienza ecc.

 

L’obesità è considerata una vera e propria piaga sociale e non risparmia nemmeno l’Italia che registra il più alto numero di ragazzi di età compresa fra i 6 ed i 9 anni in sovrappeso. Il fenomeno è più diffuso al sud rispetto al centro ed  al nord del nostro paese dove la popolazione infantile-adolescenziale oltre ad alimentarsi in maniera inadeguata svolge una scarsa o nulla attività fisica.

Tali evidenze hanno costretto il primo ministro inglese David Cameron sulla scia del governo  Danese a proporre l’inserimento di una tassa su tutti i cibi che contengono una concentrazione di grassi saturi superiore al 2,3% (fat tax), che inevitabilmente si ripercuoterà sui consumatori specie fra quelli più “golosi”.

 

Fonte

Corriere Canadese Online: corriere.com