La prostata è una struttura anatomica importante dell'apparato uro-genitale di un uomo; è la ghiandola che produce, insieme alle vescicole seminali, circa l’80% del liquido seminale che normalmente viene eiaculato.

Il cancro della prostata è più frequente dopo i 65 anni (circa l’80% dei casi riscontrati) ed è raro prima dei 50 anni (meno dell’1% dei casi); è stata segnalata una famigliarità che deve essere tenuta presente dal medico di fiducia.

Questo tumore è di facile riscontro nei paesi ricchi mentre in Asia, Africa ed America Latina la sua incidenza è rara.

Il cancro della prostata generalmente ha una crescita lenta e non presenta sintomi specifici se non quando entra in stadi di sviluppo più avanzati.

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Cellula tumorale in proliferazione

Il tumore ha una crescita così lenta che molti uomini, con questa patologia, vivono una vita normale e muoiono per altre cause che con questa neoplasia nulla hanno a che fare, ad esempio un infarto cardiaco.

Una diagnosi precoce del tumore per impostare, quando è indicato, un trattamento efficace, è importante e, alle nostre latitudini, si calcola che circa l’85% degli uomini, con un cancro alla prostata, arrivi precocemente ad una diagnosi corretta.

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Stadiazione del tumore prostatico

Non sappiamo ancora quali siano le precise cause che determinano un tumore della prostata, ma possiamo già dire quali sono i possibili rischi che dobbiamo cercare di evitare:

1) diete sbilanciate con esagerato consumo di grassi animali, provenienti soprattutto da carni rosse, cotte ad alte temperature; infatti questo tumore è più frequente nei paesi dove il consumo di carne è giornaliero rispetto ad altri dove si utilizzano diete a base soprattutto di riso, prodotti ricavati dalla soia o altri vegetali.

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Carni rosse

2) squilibri ormonali che possono giocare un ruolo negativo, ad esempio assunzione di sostanze dopanti e cibi molto ricchi di grassi, anche vegetali, che possono aumentare la quota di testosterone che sembra a sua volta accelerare la crescita di un tumore già presente nella ghiandola;

3) alcuni lavori, come ad esempio l'utilizzo continuo di saldatori, produrre batterie d'auto,  lavorare la gomma dei pneumatici o essere frequentemente esposti al Cadmio, sembrano aumentare le probabilità di contrarre un tumore alla prostata;

4) vita sedentaria, con pochi interessi e poca attività fisica adeguata, regolare e costante, può essere correlata al tumore prostatico; quindi sono consigliate passeggiate, corse ed attività ginniche in generale ma anche, quando possibile, curare il proprio giardino o l'orto.

Note positive sono date dall'uso di alcuni farmaci, che sembrano ridurre i rischi, come l’aspirina, la finasteride, i farmaci che abbassano il colesterolo e i trigliceridi nel sangue e alcuni antinfiammatori non steroidei.

Ancora fattori positivi sembrano essere alcune diete, in particolare quelle a base di pomodori e salse relative e quelle che prevedono un consumo regolare di broccoli, cavolfioricavoli, noci e caffè.

 

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