E’ risaputo che un tumore che insorge precocemente è da considerarsi un fattore di rischio tumorale per la prole, ma possiamo dire la stessa cosa per un cancro che insorge in età avanzata?

E’ stato realizzato uno studio in Svezia in cui si sono esaminati i genitori e rispettivi figli, nati dopo il 1931. Sono stati esaminati 12,2 milioni genitori nei quali in 1,1 milioni era presente un tumore primitivo.

Il rischio di cancro identico nei figli si è dimostrato significativamente maggiore tra i figli di genitori con tumore in età avanzata rispetto a coloro che avevano genitori senza tumore. Ad esempio se la diagnosi di cancro è stata posta ad un genitore in fascia 70/79 anni, la frequenza aggiustata di rischio è risultata:

  • 1,4 nel linfoma non-Hodkgin
  • 1,7 per il colon retto
  • 1,8 per il Ca mammario
  • 2,1 per il ca polmonare
  • 2,2 per il melanoma
  • 2,4 per il cancro della prostata e dei tumori cutanei

Il rischio maggiore comunque è stato registrato nei figli con gentitore affetto da tumore in età meno avanzata.

 

Il commento

In base ai risultati di questo studio, l’insorgere di un tumore rappresenta un rischio per i figli, tanto maggiore quanto più precocemente il tumore insorge nei genitori.

Il perchè facilmente deducibile: bisogna prestare massima attenzione all’eliminazione dei fattori di rischio tumorale che possono essere eliminati (fumo in primis) nei soggetti figli di genitori affetti da cancro.

 

Bibliografia: