L’efficacia e la sicurezza dell’uso della desmopressina nel trattamento della nicturia nell’adulto è stata da tempo comprovata in vari tirals randomizzatri, ma in effetti non esiste una consistente informazione nell’uso di questo farmaco per la cura della nicturia nel paziente affetto da morbo di Parkinson. Lo studio che riassumo ha voluto investigare sugli effetti della desmopressina in tali pazienti con un follow up short term.

Sono stati arruolati 31 pazienti PD ( Parkinson’s Disease ) , dopo aver considerato per 7 giorni il loro diario minzionale, esami ematochimici e intensità della nicturia. Il trattamento è stato effettuato con la somministrazione di 60 picog di desmopressina sublinguale per un breve periodo di sette giorni. I pazienti che presentavano al settimo giorno un miglioramento di almeno il 50% della nicturia sono stati ulteriormente trattati e divisi in due gruppi trattati rispettivamente con 60 picog e 120 picog die e rivalutati a 12 settimane con gli stessi test iniziali. L’obiettivo primario era la riduzione di almeno il 50% della nicturia e obiettivo secondario il miglioramento del sonno e della qualità di vita.

RISULTATI

Nella prima settimana il primo obiettivo ( riduzione al 50% della nicturia) è stato raggiungo in 13 pazienti -42%-

Dei pazienti che hanno proseguito la cura , nessun paziente ha interrotto il trattamento , accusando sporadicamente nausea e diarrea, sia nel gruppo di 60 che in quello di 120 picog. Nessuna modificazione anche nel dosaggio del sodio sierico ( limite posto a < 135 mmol/l).

 

Questo studio dimostra la possibilità di trattare la nicturia del paziente affetto da morbo di Parkinson con desmopressina a dosaggi variabili, in assenza di fenomeni avversi gravi.

 FONTE :

Desmopressin in the treatment of nocturia in patients affected by Parkinson’s disease

Att del .37th Annual Congress of the Italian Urodynamic Society