Dal sito del Corriere della Sera, nella sezione della Salute dedicata allo Sportello Cancro, riporto la notizia di un impiego del migliore amico dell'uomo (mai definizione fu più calzante, vista la notizia....) che ha suscitato in me un misto di curiosità e stupore. In un ospedale parigino un cane è stato addestrato a fiutare nell'urina dei pazienti la presenza del cancro alla prostata e pare riesca a farlo con notevole successo, ossia con una precisione del 91%. Ciò accade perchè l'urina di chi ha una neoplasia prostatica ha un odore particolare e questo potrebbe essere utilizzato per il miglioramento dei test biochimici attualmente utilizzati nella diagnosi di tale malattia. Lo studio è stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista European Urology.