Come sappiamo una delle possibilità di curare e controllare il cancro della prostata è sicuramente l’uso di agenti modulanti il livello del testosterone. Cura che in maniera poco elegante ma chiara viene definita castrazione chimica , con l’uso di LH Rh agonisti e antiandrogeni.

 

 

LhH RH 

Purtroppo talvolta alcune linee cellulari della malattia diventato ormonoresistenti con impossibilità dal parte del medico di controllare in maniera sicura e definitiva la loro crescita.

Gli studi puntano quindi sempre sulla ricerca di molecole nuove in grado di combattere le linee cellulari del cancro della prostata ormono resistenti

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Michigan ha isolato un agente che si è dimostrato in grado di inibire la crescita delle linee cellulari resistenti, su modelli murini ( topi di laboratorio ).

Il composto al momento chiamato JQ1 lascia chiaramente ben sperare se la sua azione verrà anche confermata sulle linee umane del carcinoma prostatico

 

 

 

Arul Chinnaiyan (University of Michigan) rivista Nature