Il dolore pelvico cronico è una condizione molto debilitante e caratterizzata da un dolore continuo o intermittente avvertito soprattutto al basso addome o alla pelvi e che dura da più di sei mesi.

Il dolore pelvico cronico è una problematica molto frequente sia negli uomini che nelle donne; secondo diverse casistiche cliniche, sembra ad esempio colpire circa il 20% della popolazione femminile.

 

      

 

Si tratta di un quadro sintomatologico complesso, caratterizzato principalmente da dolore cronico in sede pelvica e perineale con irradiazioni frequenti alla regione lombare, ai genitali, all'inguine, alla regione pubica e sovra pubica, al sacro-coccige e alle cosce; spesso questi sintomi sono accompagnati da disturbi alla minzione, al colon, al retto; a volte sono riferiti anche disturbi nella sfera sessuale (disturbi dell’erezione e dolori all’eiaculazione).

Le popolazioni anglosassoni conoscono questo problema clinico anche con questo acronimo CPPS, cioè Chronic Pelvic Pain Syndrome.

Le cause di una tale problematica clinica sono varie, molteplici e a volte intrecciate: disturbi urologici, andrologici, ginecologici, ortopedici, posturali, neurologici, colon-proctologici, psicologici ed altro ancora.

 

    

 

Questi sono in sintesi i consigli generali, di tipo comportamentale, che io condivido e suggerisco ai miei pazienti quando si presentano con questa particolare e complessa condizione clinica:

1)mantenere caldi, in tutti i modi, la regione pelvica ed il piano perineale; fare quindi almeno un bagno caldo di circa 30 minuti al giorno e, quando possibile, frequentare una sauna o una piscina termale; se si va in climi freddi, ad esempio a sciare, evitare di stare a lungo all’aperto e con temperature rigide coprire sempre bene con indumenti adeguati soprattutto la regione pelvica;

 

     

 

2)non trattenere mai le urine, infatti, se si ha la vescica piena, si tende sempre a contrarre eccessivamente la muscolatura del perineo per evitare eventuali fughe di urina ed inoltre la muscolatura della vescica si sovradistente; dopo è più difficile urinare e si rischia di non svuotare completamente la vescica. Bene non superare la dose di un litro e mezzo di acqua al giorno e, quando si sa che potrebbe essere difficile dover andare ad urinare, svuotare sempre prima la vescica;

3)contrastare la stipsi, le feci che eventualmente si dovessero accumulare nell’ampolla rettale potrebbero comprimere la muscolatura già dolente della regione; feci voluminose e secche possono “stirare” i nervi pelvici e dare quindi dolore. Bene, a questo proposito, impostare una dieta ricca di verdure e frutta cotta o cruda, come fichi, kiwi, pere e mele;

 

    

 

4)contrastare anche la diarrea o la presenza di feci poco formate perché queste possono peggiorare i dolori pelvici o i sintomi minzionali; a volte per questo motivo è bene evitare, in alcuni casi, l’assunzione di latte e derivati, caffè, ottimo assumere invece fermenti lattici, probiotici ed eventualmente, se consigliati anche dal proprio urologo o medico curante, degli antispastici intestinali;

5)bene sempre evitare indumenti stretti a livello perineale e pelvico, soprattutto se non tollerati;

6)non stare mai seduti per più di sessanta minuti, ogni ora bisogna passeggiare e sgranchirsi le gambe per alcuni minuti, non solo al lavoro ma anche quando si viaggia;

7)non stare seduti su superfici dure e rigide, può essere utile usare dei cuscini particolari ad “U” specifici per i dolori al coccige non utili i cuscini a “ciambella”, detti anche “prostatici”. Accavallare spesso le gambe mantenendole non aderenti tra di loro;

 

    

 

8)evitare alcune attività sportive e ginniche che portano a contrarre i muscoli della pelvi, gli addominali, gli adduttori delle cosce, i muscoli perineali e quelli dei glutei; quindi niente aerobica, pesistica, pilates, aquagym, tutte le arti marziali che impegnano esclusivamente la muscolatura degli arti inferiori, calcio sci e anche pattinaggio, attenzione anche all’uso di biciclette, cyclette, andare a cavallo, motocross, sono tutte attività sportive che determinano pressioni eccessive a livello del piano perineale, con moderazione può essere consigliato il nuoto;

 

   

 

9)bene invece praticare tutte le attività ginniche che richiedono l’uso degli arti superiori, i muscoli pettorali e i dorsali, passeggiare, correre su terreno regolare e morbido, praticare Yoga-Hatha, fare ginnastica posturale e, soprattutto se si hanno problemi alla colonna vertebrale, fare Tai-Chi;

10)infine non prendere, quando possibile, antibiotici, antimicotici e corticosteroidei.

 

Altre informazioni:

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/323-prostatite-dolore-pelvico-cronico.html

http://www.medicitalia.it/blog/andrologia/6131-dolore-pelvico-cronico-eliminarlo-palmitoiletanolamide-aiutare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/499-dolore-pelvico-cronico.html