Sono felice di poter dare una testimonianza positiva sulla sanità pubblica.

In seguito a un'operazione di protesi d'anca (3 mesi dopo per l'esattezza) mio marito ha cominciato ad avere disturbi che non avevano niente a che vedere con l'anca nuova, che andava benissimo. Spossatezza continua, fiato corto, finché il medico di base lo ha mandato di corsa al pronto soccorso dell'ospedale più vicino. Una giovane dottoressa è riuscita a fare diagnosi in meno di dieci minuti, scoprendo che gli era partito un trombo dalla gamba operata e che il trombo era salito subito ai polmoni provocando l'embolia. Dalla tac è risultata bilaterale, quindi la più grave che si potesse verificare. Se non fosse stato preso in tempo e messo in terapia subito, mio marito se ne sarebbe andato in pochissimo tempo.

Bravissima la dottoressa del pronto e bravissimo lo staff di medicina d'urgenza dove è stato ricoverato e seguito con una competenza e una professionalità eccezionali. Mio marito è salvo grazie a una sanità che non è sempre e solo malasanità ma che è in grado di fornire professionalità di altissimo livello. Il fatto è che la gente parla solo quando le cose vanno storte, e questo non mi sembra giusto perché le cose nella stragrande maggioranza dei casi vanno bene. Trovo doveroso sottolineare questo concetto.

Grazie, mille volte grazie a quegli angeli che hanno salvato mio marito!