Buongiorno a tutti, vi scrivo perchè vorrei dare qualche speranza a chi come me è stato colto dalla prostatite.
Un giorno di giugno del 2013, stavo per andare al parco a pattinare quando mi sono accorto di avere un dolore all'altezza dell'appendice, un dolore che già conoscevo visto che non ero nuovo ad infiammazioni di questo tipo. Non era nulla di grave e sapevo da solo come curarlo, con una dieta molto leggera e bevendo molta acqua. Infatti dopo circa 10 giorni il dolore all'appendice sparisce e sento di riuscire a digerire meglio, ma mi accorgo di una cosa che non avevo ancora notato, provando a masturbarmi sento dolore sia pelvico che inguinale, il che mi porta a rinunciare.
Riprovo altre volte ma questo dolore non sparisce, cosi vado dal medico della mutua che mi dice che probabilmente è la prostata infiammata (il tutto come se fosse una banale influenza che passerà), cosi mi da degli antibiotici (Unidrox) da prendere.

Dopo i 10 giorni di antibiotici provo a masturbarmi ed effettivamente noto dei miglioramenti, anche se il dolore rimane e mi causa problemi di erezione (scopro anche il dolore post eiaculazione) .
Col passare del tempo il dolore post eiaculazione sembra leggermente affievolirsi ma non sparisce mai e comincio a notare che ho un po di dolore ad urinare, cosi inizio ad informarmi (anche su questo sito) su cosa sia la prostatite e i rimedi per eliminarla, ma in internet ho trovato solo scoraggiamento e delusione quando mi sono imbattuto in persone che hanno avuto (e hanno) dei calvari, scoprendo che la patologia è più seria di quel che pensassi.

Comincio ad alimentarmi meglio eliminando cibi fritti, piccanti, insaccati, i super alcolici e bevendo molta acqua, anche se dopo qualche mese non ho notato grandi miglioramenti e il dolore sembrava essersi stabilizzato anche se non era più forte come all'inizio.

Dopo circa un anno torno dal mio medico curante e gli dico che ancora ho dolori, lui mi prescrive ancora gli stessi antibiotici e mi prescrive un'ecografia transrettale.
Questa volta gli antibiotici non hanno quasi effetto e in pratica rimango nella stessa situazione sia di dolore sia per l'erezione.

Prima di fare l'ecografia, mi ricordo di avere un amico che lavora al San Raffaele in urologia come infermiere e gli chiedo se conosce un urologo per il mio problema, lui mi consiglia il dottor Maga del distaccamento di turro del San Raffaele, mi da il numero per fissare un appuntamento e mi dice già di andare con gli esami di sangue e urine specifici cosi da saltare un passo.

Mi presento dal dottor Maga nell'agosto 2014, mi chiede lo storico e gli esami, poi mi fa il test di Stamey al quale provo un forte bruciore, mi dice che effettivamente ho la prostata infiammata, mi consiglia di mantenere l'alimentazione che seguo poi mi prescrive delle supposte cortisoniche di cui non ricordo il nome per 10 giorni, idiprost gold per 3 mesi e cialis 5mg da prendere una volta ogni 2 giorni fino a fine confezione (2 mesi) per migliorare l'erezione, mi prescrive inoltre degli esami allo sperma per la ricerca di batteri.

Il mese di settembre è stato uno dei più belli degli ultimi anni, il dolore era quasi scomparso e le erezioni erano incredibili, tantè che mi accorgevo che quello non ero io, perchè erano troppo forti, il mese di ottobre percepivo ancora un po di dolore ma le ottime erezioni coprivano questo disagio.

Da novembre ho iniziato per curiosità e per una questione legata alla corretta alimentazione una dieta quasi vegana, dico quasi perchè tutt'ora non mi reputo un vegano e mangio raramente carne e derivati, in aggiunta ho deciso di bere tutte le mattina una tazza di malva, che sapevo avere proprietà antinfiammatorie e tutte le sere ho iniziato a mangiare 3 cucchiai di semi di zucca che sapevo facessero bene all'intestino.

Devo dire che dal mese di dicembre non ho più avuto dolori alla prostata e a urinare, ma aime (finito il cialis) erano rimasti i problemi di erezioni e ancor peggio si stava creando in me una sorta di asessualità dettata dagli insuccessi erettivi.
Cosi a fine gennaio di quest'anno sono andato a fare l'esame dello sperma (che ha dato esiti negativi) e ho fissato un nuovo appuntamento  per il  10  febbraio con il dottor Maga, che visitandomi ha affettivamente appurato che la mia prostata stava bene rifacendomi il test di Stamey.

A questo punto rimaneva il problema delle erezioni che io pensavo fossero un problema ormonale, ma il dottor Maga mi ha detto una cosa a cui comunque avevo già pensato, secondo lui i problemi di erezione erano dovuti ad un fattore psicologico e la mancanza di eccitazione poteva essere inibita da una sostanza (di cui non ricordo il nome) che si crea quando si hanno stati d'ansia, mi ha prescritto ancora il cialis e nei casi di urgenza, mezza pillola di spedra 100, ma mi ha detto che secondo lui non ne avrei avuto bisogno e che non era un discorso ormonale, anche se mi ha prescritto degli esami.

Con questo racconto spero di avervi dato qualche speranza e qualche consiglio utile su come affrontare sia fisicalmente che psicologicamente questa brutta infiammazione.
Non voglio assolutamente dire che un' alimentazione vegana vi guarirà dalla prostatite, ma almeno a me ha dato sicuramente buoni risultati, bisogna impegnarsi tanto nel curare l'alimentazione e non bisogna cedere ai vizi.
Psicologicamente vi assicuro che sono una persona forte che non avrebbe mai pensato di cadere in certi problemi, ma la verità è che se si è sani e si hanno problemi di erezione, l'unica colpa è della nostra mente e forse anche con la prostatite in atto, quello che blocca è il non concentrarsi più nell'eccitazione a causa del dolore, che l'infiammazione in sè.

Lettera firmata Omar