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Mi ha detto che non è sicura se c'è o no una trombosi


lunedì 30 aprile 2012 da Utente 147xxx
Egr. Dottori,
come potete vedere dal mio profilo, non è il mio anno fortunato.
Dunque dal punto di vista vascolare ho già avuto un problema a Luglio non facilmente inquadrabile viste le diagnosi opposte; non riassumo perchè credo che possiate vederlo dai consulti. Dall'ultimo introdotto ho continuato a portare calza elastocompressiva di prima classe, sostituita da circa tre mesi con calza 140 den.
Il polpaccio destro è rimasto sempre piuttosto gonfio ed il collo del piede in posizione ortostatica rimane sempre violaceo; ho effettuato numerose visite ortopediche ed ecodoppler che non hanno tuttavia rilevato particolari problemi, se non un'errata postura.
In data 25 Aprile ho iniziato ad accusare un forte dolore sempre al polpaccio destro che si era gonfiato leggermente più del solito ed ho eseguito, il giorno dopo, un doppler venoso già concordato da tempo con l'angiologa come screening. La dottoressa mi ha detto che c'è un problema con la vena gemellare destra; se appoggiava la sonda si vedeva poco sangue affluire mentre comprimendo più in basso il sangue si vedeva bene; ha chiamato un collega durante l'esame e mi ha scritto un referto negativo ma praticato benaggio elastocompressivo e dato clexane 6000 1 volta al giorno per tre settimane a scopo profilattico. Alle mie domande non ha saputo rispondere e lo dico con rammarico perchè mi trovo in grossa difficoltà. Mi ha detto che non è sicura se c'è o no una trombosi; se c'è mi ha detto che sono coperta dal bendaggio e dall'eparina ma so che non è proprio così visto il dosaggio, altrimenti il bendaggio fa bene anche ai muscoli. Sul momento sia io che mio marito abbiamo accettato la cosa, ma ora mi chiedo:
1) E' corretto affermare che se il sangue circola anche se stimolato non vi sia una trombosi?
2) il percorso seguito è corretto?
Devo dire che il dolore al polpaccio è completamente sparito mentre si è spostato alla coscia nella parte interna; non è un dolore intenso ma presente se cammino. Data la situazione sono davvero molto incerta e non so se ho fatto bene a farmi fasciare la gamba; mercoledì eseguirò le analisi per la coagulazione mentre ho già a suo tempo fatto lo screening per la trombofilia che era risultato negativo.
Vi chiedo gentilmente un parere in merito con i limiti di un consulto a distanza.
Grazie Infinite

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Risponde dal 2000 il medico

Dr. Lucio Piscitelli

Specialista in:
Chirurgia generale
Chirurgia vascolare e angiologia

Perfezionato in:
Chirurgia di urgenza e Pronto Soccorso

Esercita a:
NAPOLI (NA)

Referente d'area
Indice di partecipazione al sito: 945
indice medicitalia
Gentile Signora,
a questo punto l'unico consiglio sensato a distana è quello di azzerare tutto ed affidare la cosa ad un diverso Specialista dal vivo, poiché appaiono del tutto evidenti i limiti di un consulto a distanza in una condizione già poco chiara dal vivo.

Lucio Piscitelli
http://luciopiscitelli.beepworld.it/
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lunedì 30 aprile 2012, dopo 4 ore
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