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Gastroenterologia e endoscopia digestiva


Ipertensione

Preg.mo dottore,
Sono un uomo di 40 anni, peso 82 Kg e sono alto 180 cm,
gradirei sapere se può esistere un nesso tra particolari attività intestinali e la pressione arteriosa. Chiedo questo perchè la mattina successivamente alla defecazione ho dei valori pressori relativamente alti (130/135 sistolica 85/90 diastolica) rispetto al resto della giornata 120/80 o 115/75 o anche meno.
Sto assumendo da oltre un mese fermenti lattici per intestino e integratori a base di omega 3 6 e 9 per il controllo del colesterolo (ultime analisi col totale 229; HDL 41; LDL 162).
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.



scritto lunedì 14 dicembre 2009 - ore: 12.13.18

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Risponde dal 2007 il medico

Dr. Alessandro Scuotto



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Gastroenterologia e endoscopia digestiva

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Gentile signore,
la pressione arteriosa ha un andamento oscillante nell'arco della giornata in relazione all'attività fisica, ai cambiamenti di posizione e agli stati emotivi.
I valori da lei segnalati sono compresi nei limiti della norma in relazione all'età dichiarata. Per eccesso di scrupolo è opportuna un'attenzione nei confronti dei valori di pressione diastolica superiori a 85 mmHg, se stabilmente rilevati.
Generalmente la riduzione del peso corporeo, ove questo risultasse superiore al peso ideale, e la riduzione di introduzione di sale con gli alimenti, si accompagnano a miglioramento dei valori di PA.

Per quel che riguarda l'assunzione di integratori con acidi grassi omega3, è descritta la riduzione dei valori di trigliceridemia, l'aumento dei valori di colesterolo HDL, ma non è segnalata la variazione della concentrazione di colesterolo totale o di colesterolo LDL.

Sembra che quanto descritto si accompagni a riduzione del rischio aterosclerotico (e coronarico), ma non è sufficiente da solo, è opportuno accompagnare all'assunzione di tali integratori, le altre norme igienico-dietetiche (riduzione di peso, astensione dal fumo, controllo della glicenìmia se alterata, attività fisica regolare).



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scritto lunedì 14 dicembre 2009 - ore: 18.10.57

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Egregio Dottore,
La ringrazio infinitamente per la risposta.
Da quello che mi ha detto ritengo che non ritiene opportuno effettuare ulteriori accertamenti a carico dell'intestino (ho già fatto la ricerca di sangue occulto nelle feci che è risultata negativa).
La mia preoccupazione per i suddetti valori di pressione arteriosa (per quanto nella norma) è dovuta al fatto che ho una lieve dilatazione congenita dell'aorta (bulbo e aorta ascendente 40mm)che sembra mantenersi più o meno costante dalla nascita (aumento di 2 mm in 15 anni), ma la prevenzione in questi casi credo che sia sempre la cosa migliore, per lo più con l'avanzare dell'età.
Da numerosi e periodici controlli a carico dell'apparato cardiovascolare non è stato riscontrato nulla.
Non fumo, non bevo alcolici cerco di fare attività fisica regolare, ma il colesterolo LDL non ha variazioni di rilievo. Se ripetendo le analisi il colesterolo LDL dovesse essere costante che mi consiglia di fare? Di quanto occorre ridurlo, vista la mia situazione?
Ancora grazie e buona serata.



scritto lunedì 14 dicembre 2009 - ore: 19.00.53

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Risponde dal 2007 il medico

Dr. Alessandro Scuotto



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Gentile signore,
i valori di colesterolo LDL ottimali sono inferiori a 130 mg/dl, ma, in caso di persistente elevazione, bisognerebbe puntare a ottenere almeno valori inferiori a 160 mg/dl per ridurre il rischio di patologie cardiovascolari.
La riduzione del sovrappeso e/o l'impiego di farmaci per arrivare a questo obiettivo dovranno essere oggetto di valutazione da parte del cardiologo che la segue.
Cordiali saluti.



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scritto lunedì 14 dicembre 2009 - ore: 19.18.18

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