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Infiammazione cronica intestinale


martedì 13 marzo 2012 da Utente 234xxx
Gentili dottori, a seguito di malesseri intestinali consistenti in stitichezza con apparente assenza di peristalsi, bruciore in diversi punti del colon e feci sfatte ho eseguito una serie di controlli che hanno portato a evidenziare:
leggera anemia (emoglobina 11.7, ferritina 7.8 e sideremia 21, acido folico 4.30) e carenza vit. B 12 (121). L'anemia non è una novità, ma rientra con integrazione orale.
Ho tiroidite autoimmune, pur con quadro ancora eutiroideo (TSH 2.80) e sono in menopausa precoce da due anni (ho 38 anni).
Eseguita gastroscopia con biopsia e anticorpi per escludere celiachia e gastrite atrofica autoimmune (anticorpi antitransglutaminasi, antigliadina e antiendomisio, nonché cellule parietali e fattore intrinseco tutti nella norma o assenti, villi intatti).
Eseguita colonscopia, ma senza prelievo bioptico. Nulla di evidente (nonostante io perdessi muco e sangue dal retto) eccetto rari diverticoli non complicati ed emorroidi prloassate III grado, di cui già sapevo.
Cinque prelievi sangue occulto tutti negativi. No parassiti fecali, urina normale ma in ultimo prelievo presenti leucociti.
Eseguita VES 30 e calprotectina fecale 80.
Per sospetto morbo di Crohn eseguita risonanza magnetica addome superiore e addome inferiore e pelvi. Referto:
"Esame eseguito prima e dopo somministrazione di mdc ev, previa distensione endoluminale con soluzione elettrolitica (PEG) 4000. L'esame evidenzia a livello delle anse digiunali - primo tratto dell'ileo esteso ispessimento parietale e delle pliche intestinali con enhancement della mucosa dopo somministrazione di mdc; reperto compatibile con infiammazione. Non evidenti linfoadenopatie mesenteriali. Non alterazioni volumetriche, morfologiche e di intensità di segnale a carico degli organi parenchimatosi dell'addome.
Può essere un quadro compatibile con una malattia cronica intestinale? O con altre patologie? Aggiungo che ho perso 12 kg in sei mesi, ho problemi con il lattosio e l'altro giorno sono dovuta correre in pronto soccorso per dolori addominali quasi insopportabili. Con tutto ciò, per via dell'ipotesi di Crohn non confermata non mi è stato somministrato nulla.
In sostanza, a sei mesi dall'esordio non ho mai avuto una terapia. Come devo procedere? Come ultima annotazione, ho spesso mal di gola e occhi pesanti e in ecografia transvaginale risultava infiammazione anche della vescica.
Grazie

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Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,

lei dice,
<<Eseguita colonscopia, ma senza prelievo bioptico.>>
durante la colonscopia è stata eseguita l'ileoscopia?

lei dice,
<<Nulla di evidente (nonostante io perdessi muco e sangue dal retto) eccetto rari diverticoli non complicati ed emorroidi prloassate III grado, di cui già sapevo. >>
muco e sangue sono compatibili con patologia emorroidaria.

Ha consultato uno specialista gastroenterologo?

Chi le ha richiesto la Risonanza Magnetica?
La RM è suggestiva per patologia infiammatoria intestinale.

Mi faccia pure sapere.


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martedì 13 marzo 2012, dopo 7 minuti
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Utente 234xxx
Gentile dottore, la colonscopia è arrivata fino alla valvola ileo-ciecale, ma non oltre. Le biopsie non sono state rilevate perché il dottore che l'ha eseguita, non rilevando nulla, ha attribuito la questione a colon irritabile.
Il sangue emorroidario lo riconosco perché è un rosso acceso, il sangue che vedevo e per il quale fu eseguita la colonscopia era rosa pallido, misto a muco e scorreva non in presenza di sforzi per defecazione.
Ho sentito ben quattro gastroenterologi, l'ultimo dei quali mi ha prescritto la risonanza, sulla base della mia sintomatologia e dei valori infiammatori alterati.
Ho scordato di riferire, ma non so se sia importante, che gli anticorpi ASCA sono di molto inferiori alla soglia indicata.

martedì 13 marzo 2012, dopo 24 minuti
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Il valore inferiore alla norma degli anticorpi ASCA non ha alcun significato diagnostico, nè esclude la possibilità di avere comunque una patologia infiammatoria intestinale.

La positività per ASCA è risultata specifica per la malattia di Crohn, utile per la diagnosi differenziale con la RCU; la sensibilità diagnostica e il potere predittivo negativo sono invece risultati insufficienti per uno screening clinico.

Riporti la sua RM al gastroenterologo da cui ha deciso di farsi seguire e vedrà che saprà ben consigliarla.

Saluti.

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martedì 13 marzo 2012, dopo 7 minuti
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Utente 234xxx
Grazie, dottore, per la sua disponibilità

martedì 13 marzo 2012, dopo 17 minuti
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Si figuri,
auguroni.

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martedì 13 marzo 2012, dopo 0 minuti
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Utente 234xxx
Gentile dottor Quatraro (o chiunque sarà tanto gentile da rispondermi), continuo a navigare nella massima confusione per quanto riguarda il mio disturbo.
L'ultimo gastroenterologo da cui sono stata mi aveva diagnosticato morbo di Chron, sulla base della risonanza magnetica fatta:
"Esame eseguito prima e dopo somministrazione di mdc ev, previa distensione endoluminale con soluzione elettrolitica (PEG) 4000. L'esame evidenzia a livello delle anse digiunali - primo tratto dell'ileo esteso ispessimento parietale e delle pliche intestinali con enhancement della mucosa dopo somministrazione di mdc; reperto compatibile con infiammazione. Non evidenti linfoadenopatie mesenteriali. Non alterazioni volumetriche, morfologiche e di intensità di segnale a carico degli organi parenchimatosi dell'addome.
Ho iniziato la terapia, ma ho voluto comunque sentire un secondo parere in un centro specializzato. Il primario mi ha detto che secondo lui non ho nulla di serio, prescrivendomi solo Levoparid, ma nel caso di fare una entero risonanza.
A quel punto ho parlato con la radiologa e le ho mostrato la risonanza, chiedendo se riteneva opportuno fare questo ulteriore esame, ossia se la risoluzione poteva uscire più precisa. Lei mi ha detto di sì e che potrebbe non essere Crohn, che ci sono anche altre malattie e che non mi voleva spaventare.
Naturalmente è riuscita benissimo a spaventarmi. Che ne pensa, dottore? A tutt'oggi non so se ho una malattia seria o no. Com'è possibile che ci siano interpretazioni così contrastanti su un unico referto?
Grazie per l'attenzione.

mercoledì 21 marzo 2012
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Gentile utente,

lei dice (cito punti salienti):

<<Cinque prelievi sangue occulto tutti negativi.>>
e poi
<<Eseguita VES 30 e calprotectina fecale 80.>>
e poi
<<Il sangue emorroidario lo riconosco perché è un rosso acceso, il sangue che vedevo e per il quale fu eseguita la colonscopia era rosa pallido, misto a muco e scorreva non in presenza di sforzi per defecazione.>>
e poi
<<L'ultimo gastroenterologo da cui sono stata mi aveva diagnosticato morbo di Chron, sulla base della risonanza magnetica fatta>>

(P.S: non è possibile fare diagnosi di Crohn con la sola RM => occorre il dato istologico)

infine riporta il referto della RM che già aveva riportato nella richiesta di consulto.

Credo che il numero dei medici consultati e la variabilità specialistica (gastroenterologi ben quattro, radiologi) mi inducono a consigliarle di rivolgersi ad un'unica figura professionale gastroenterologica di sicuro affidamento magari scelta di concerto consigliandosi con il suo medico curante.

Saluti.



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mercoledì 21 marzo 2012, dopo 2 ore
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Utente 234xxx
Gentile dottore, magari riuscissi a trovare un medico di sicuro affidamento, non sarei qui a disturbare lei.
Sul dato istologico lei ha ragione. Trattandosi di una zona non raggiungibile né con gastroscopia, né con colonscopia, si tratterebbe di fare un'enteroscopia a doppio pallone, che mi è stato detto essere invasiva e potenzialmente pericolosa (magari non è così). Ragion per cui mi sono state prospettate entero risonanza e/o videocapsula. Capisce che, nel momento in cui mi viene detto che potrei non avere nulla di particolare, esito a sottopormi a un esame del genere. Lo farei se ci fossero serie indicazioni alla sua opportunità.
Lei ha estrapolato alcuni punti della mia vicenda diagnostica, suppongo quelli che ha ritenuto di maggiore rilievo. Non pretendo che lei mi faccia una diagnosi, però mi interesserebbe sapere se, a suo parere, conviene approfondire. Non mi capacito che sulla base dei medesimi dati mi si dia una terapia per il Crohn o mi si dica che non ho nulla di rilievo. Chiedo scusa, ma sono sei mesi che indago e ancora non ho capito se ho qualcosa e se è grave. Ogni volta in cui sento qualcuno mi dà una risposta diversa.
Saluti anche a lei

mercoledì 21 marzo 2012, dopo 22 minuti
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Cara signora,
lei ha ben compreso che ho piena consapevolezza delle sue perplessità e delle sue difficoltà ,
come altrettanto lei ben comprende i limiti del consulto a distanza che non può surrogare la visita medica nè le opportune iniziative diagnostiche e terapeutiche.

Da quanto le ho già riferito ritengo che ci siano tutti i presupposti per consigliarle un maggiore approfondimento clinico e diagnostico riguardo ai suoi problemi intestinali.

Saluti anche a lei

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mercoledì 21 marzo 2012, dopo 50 minuti
modificato dopo 4 minuti
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Utente 234xxx
Gentile dottor Quatraro (o, come sempre, per chiunque voglia rispondermi),
oggi ho eseguito in centro specializzato di gastroenterologia l'entero risonanza cui si accennava sopra.
Riporto l'esito:
"Esame richiesto per sospetto morbo di Chron ed eseguito con sequenze T1W e T2W, con e senza soppressione del grasso, prima e dopo infusione di 7 ml di gadovist, previa distensione delle anse intestinali con mdc enterale bifasico. Buona la distensione delle anse intestinali.
Non si riconoscono tratti di intestino patologicamente spessi, né abnormi impregnazioni di mdc. Regolare la valvola ileo-ciecale.
Non adenopatie retroperitoneali e mesenteriali. Non ascite. Come reperto occasionale si segnala piccola milza accessoria."
1) sembra che non ci sia nulla da segnalare, a differenza che nella risonanza precedente, che mostrava un esteso ispessimento. Come lo si può spiegare? Mi è stato detto che dieci giorni di terapia con mesalazina e cortisone non possono giustificarlo.
2) valori alterati di calprotectina fecale si giustificano solo con una malattia cronica intestinale? Se avessi una neoplasia spero che dopo una colonscopia, due gastroscopie, una ecografia addominale e due risonanze magnetiche si sarebbe vista, oppure no?
3) solo per curiosità, che cos'è una piccola milza accessoria?

lunedì 26 marzo 2012
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Gentile signora,
cercherò di rispondere punto per punto.

1) l'enteroRM questa volta corrisponde più ragionevolmente alla ileocolonscopia; è vero quanto le hanno detto, ovvero che in dieci giorni di terapia antiinfiammatoria non si risolve un
<<esteso ispessimento parietale e delle pliche intestinali con enhancement della mucosa dopo somministrazione di mdc>>;

2) Il valore della sua Calprotectina fecale (80) è debolmente positivo (> 50 - 100 mg/Kg); la presenza di tale sostanza aiuta quindi a distinguere le patologie flogistiche dell'intestino da quelle su base disfunzionale. Escluderei neoplasie dei distretti endoscopicamente esplorati proprio perchè sono stati direttamente "visitati";

3) una milza accessoria è una piccola milza "in più", e paradossalmente più che un motivo di preoccupazione è un elemento favorevole.
Ovvero: nel caso si dovesse procedere a splenectomia (per un motivo X, traumi ecc) la piccola milza accessoria (che non viene tolta) può svolgere una minimale attività emocateretica!!

Cordialità

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lunedì 26 marzo 2012, dopo 14 minuti
modificato dopo 2 minuti
replica #11  -  Segnala allo staff
 

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