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Valori elevati di ca 19.9


giovedì 9 giugno 2005 da Utente 377xxx
Salve, vorrei un consulto riguardo mio padre che lda alcuni mesi lamenta un dolore al fondoschiena che si irradia fino alla caviglia dx.
Premetto che nel 1998 e ancora nel 2000 è stato colpito da un adenocarcinoma del colon e la seconda volta del colonretto risolti in seguito a interventi chirurgici senza però aver eseguito una chemioterapia completa. Adesso ha effettuato una lastra che ha riscontrato una discopatia, in seguito è stato sottoposto a TAC, che nella stessa zona ha riscontrato la presenza di un tessuto patologico di tipo parenchimale con diagnosi di spondilodiscite, inoltre si è sottoposto a risonanza magnetica che confermato lo stesso risultato.
Per maggiore accertamento ha effettuato un'analisi ematica evidenziando il marcatore CEA con un valore di 5.7(su 5 valore normale) e il CA 19.9= a 1123,0 (su 37 come massimo di valore normale).
Quali sono secondo voi le ipotesi più vicine e quali altre analisi dovrà fare?
Ringraziandovi cordialmente per le vostre risposte

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Risponde dal 2002 il medico

Dr. Enrico Guarino

Specialista in:
Chirurgia dell'apparato digerente
Chirurgia toracica
Colonproctologia
Chirurgia generale

Esercita a:
ROMA (RM)
VELLETRI (RM)
AFFILE (RM)

Indice di partecipazione al sito: 24
indice medicitalia
Egregio utente indubbiamente il valore del marker tumorale cosi alto non depone sicuramente bene anche se Suo papà ha fatto tutti gli esami necessari per valutare con esami diagnostici il suo quadro clinico. Utimo eame da valutare in questo caso è una PET scan che consente di valutare con marcatori radio le eventuali zone tumorali recidive, residue o metastatiche con particolare validità proprio nello scavo pelvico

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venerdì 10 giugno 2005
replica #1  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2005 il medico

Dr. Giovanni Martino

Specialista in:
Chirurgia generale
Andrologia
Chirurgia dell'apparato digerente

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 219
indice medicitalia
Gentile Utente,
spenga il PC e affidi subito Suo padre ad un centro specialistico oncologico qualificato.
Mi creda è un consiglio affettuoso.
Auguri a Suo padre per tutto.
Cordiali saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

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sabato 11 giugno 2005, dopo 21 ore
replica #2  -  Segnala allo staff
Replica dell'
Utente 377xxx
Ringraziandovi ancora delle attente risposte, vorrei sapere dove eventualmente qui a Roma o in toscana è possibile eseguire la PETscan. A Livorno gli è stato consigliato di ripetere dopo una settimana i dosaggi dei marcatori in seguito ad una cura a base di paracetamolo 500mg e di fare poi una biopsia. Forse i medici non si esprimono ancora prima di avere delle certezze..
Avevo dimenticato di dire che l'anno scorso è stato operato di un'ascesso che interessava sempre la stessa zona, ma mai nessun medico ha parlato dell'ipotetica presenza di una lesione neoplastica!
E' possibile una simile superficiale negligenza da parte dei medici visto i suoi precedenti o può essersi trattato di un semplice ascesso dovuto ad infezione?
Saluto cordialmente.

domenica 12 giugno 2005
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Risponde dal 2005 il medico

Dr. Mauro Granata

Specialista in:
Reumatologia
Medicina interna

Esercita a:
ROMA (RM)

Indice di partecipazione al sito: 121
indice medicitalia
Il GICA (GastroIntestinal Cancer Antigen) è un antigene glicoproteico riconosciuto dall’anticorpo monoclonale 19-9 e quindi denominato anche CA 19-9. Questo marker oncologico non è rilevabile nel siero dei soggetti sani. Nel caso in questione l’aumento del GICA può essere la spia di una recidiva di malattia. MG

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lunedì 13 giugno 2005, dopo 15 ore
replica #4  -  Segnala allo staff
Replica dell'
Utente 377xxx
Ringrazio vivamente ancora per avermi messo in guardia sulla salute di mio padre che ha intrapreso un ciclo di chemioterapia a base di oxacisplatino, fluorouracile e lederfolin. Dopo 5 cicli di terapia ha effettuato una nuova tac e i dosaggi dei marcatori che purtroppo ancora non sono scesi anzi sono aumentati con valori di ca 19.9 di 2400 rispetto al valore di 1600 del mese di luglio prima della cura. Dalla tac risulta che la massa tumorale che interessa l'ala dx dell'osso sacro e le vertebre li adiacenti da un lato è regressa, ma da un altro si nota un nuovo ispessimento. Allora vi chiedo a cosa è servita finora la cura effettuata dal momento che non c'è stato un miglioramento, forse ancora è troppo presto o se è necessario intervenire con una radioterapia o altre cure alternative.

martedì 4 ottobre 2005
replica #5  -  Segnala allo staff
Risponde dal 2005 il medico

Dr. Mario Dambrosio

Specialista in:
Oncologia medica

Esercita a:
SESTO SAN GIOVANNI (MI)

Indice di partecipazione al sito: 14
indice medicitalia
il valore del marker tumorale cosi alto depone per un forte sospetto di recidiva di malattia nache in caso di rivalutazione strumentale negativa: se gli esami morfologici sono negativi è da valutare un esame funzionale come la PET che consente di valutare con marcatori radio le eventuali zone tumorali recidive, residue o metastatiche.

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giovedì 26 gennaio 2006
replica #6  -  Segnala allo staff
 

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